Rimontare due volte, grazie al ritrovato feeling con il gol di Scott McTominay, e lasciare la lotta scudetto aperta. E' un Napoli felice che torna dal 2-2 di San Siro dove ha dimostrato di sapersela giocare fino in fondo con la capolista nonostante una rosa dimezzata dai gravi infortuni che oggi sono tornati a bussare con il nuovo ko di Meret. Dalla trasferta milanese resta però anche la coda di polemiche e veleni per la sfuriata di Antonio Conte contro gli arbitri: domani si pronuncerà il giudice sportivo, il tecnico rischia almeno due turni di squalifica.
Ieri sera, Conte è apparso nervoso fin dall'inizio, poi è esploso contro il quarto uomo Colombo dopo la concessione del rigore ai padroni di casa per l'intervento di Rrahmani su Mkhitaryan, urlando più volte "vergognatevi" agli arbitri e beccandosi l'espulsione. E' l'unico strascico negativo di una trasferta che il Napoli ha affrontato con l'infermeria piena e con il nervosismo derivante dal pareggio casalingo contro il Verona. Tensioni che vanno archiviate subito, visto che già mercoledì si torna in campo contro il Parma.
Il protagonista del match di San Siro, McTominay, ha dato voce all'entusiasmo di un Napoli che rischiava di uscire anzitempo dalla corsa scudetto e invece ha fermato la corsa dell'Inter: "Ognuno di noi ha dato ogni singola goccia di sudore, non cediamo di un millimetro. Ci siamo presentati qui senza Anguissa, Gilmour, Lukaku, De Bruyne, Neres. Togliete all'Inter giocatori come Thuram, Barella e Lautaro e poi vediamo".
McTominay è tornato a essere uomo match e ha raggiunto quota 8 gol segnati quest'anno, 5 in campionato e 3 in Champions, uno in meno del bomber Hojlund che a Milano ha sfoggiato una grande prestazione, tenendo sotto scacco la difesa nerazzurra e orchestrando al meglio l'attacco.
Lo scozzese quest'anno sta giocando arretrato, nel cuore del centrocampo azzurro insieme a Lobotka. Ieri a Milano ha saputo ritrovare gli inserimenti e ha dimostrato il carattere necessario: da una sua palla persa nel primo tempo è arrivato il vantaggio dei nerazzurri, ma ha saputo subito dimenticare e ripartire. "Gli errori - ha detto a fine match lo scozzese - fanno parte del calcio, l'importante è subito rialzare la testa". E lo ha fatto, firmando la doppia rimonta azzurra che lascia la classifica intatta, con i nerazzurri a +4 e il Milan secondo a +1 sulla squadra partenopea.
Nel recupero di mercoledì al Maradona contro il Parma il primo nemico da affrontare sarà la stanchezza. Ancora assente sarà Neres, che dovrebbe aspettare almeno una settimana ancora.
Altro grande assente da mesi è Kevin De Bruyne, infortunato nell'andata con l'Inter il 25 ottobre, e che ieri ha ricevuto la Scarpa d'Oro in Belgio entrando nella Hall of Fame nazionale.
"La mia riabilitazione - ha detto - sta andando molto bene. Spero di iniziare a correre presto. Sto facendo progressi. L'operazione è stata purtroppo necessaria, ma ora sono completamente concentrato sulla mia riabilitazione. Sono al lavoro e spero di tornare al top della forma per la Coppa del Mondo di quest'estate, nelle migliori condizioni possibili".
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