Senza Cancelo, per l'Inter alternativa a destra “fatta in casa”. E Dumfries spera nel derby…

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L'olandese rientrerà a Milano a fine mese ma finché non è al 100% ecco come Chivu continuerà a tamponare questa assenza così pesante per le prossime 12 gare di Serie A (più la Champions)

Guendalina Galdi

Giornalista

7 gennaio - 07:16 - MILANO

A metà dicembre, nella Fortius Clinic di Londra, si sono spente le ultime speranze nerazzurre di rivedere Denzel Dumfries in campo in tempi brevi. L’operazione ai tendini della caviglia sinistra ha allungato il recupero e allargato inevitabilmente la voragine che si è creata sulla destra. Eccola la vera grande criticità dell’era Chivu. Nel Monopoly interista, questo “imprevisto” non ci voleva ma dal mazzo delle “probabilità” l’allenatore romeno ha pescato comunque un ventaglio di possibili alternative da valorizzare e gestire per questo periodo di assenza di Dumfries. C’è il mercato anche, certamente, ma sfumato l’affare Cancelo difficilmente la società si lancerà su qualche innesto che non sia un'opportunità di usato sicuro e soprattutto pronto all’uso. Una ricerca non impossibile ma indubbiamente molto complessa, oltre che compressa nelle tempistiche. Antenne sempre dritte su qualsiasi opportunità possa (ri)palesarsi da qui al 2 febbraio dunque, ma il discorso investimenti (leggi nuovi acquisti magari giovani, come da politica Oaktree) è rimandato all’estate. 

dumfries PUNTA IL DERBY

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Fino a questo momento Dumfries ha saltato 10 partite, di cui 6 di campionato. L’olandese è pronto a rientrare a Milano dall’Olanda a fine gennaio e, una volta tornato alla base, inizierà la fase-2 del recupero. Sarà poi da valutare costantemente e con attenzione – la parola d'ordine con gli acciacchi fisici di qualsiasi natura è sempre "cautela" – ma la sua assenza in A potrebbe allungarsi fino a inizio marzo e magari potrà rivedersi in campo proprio quando (nel fine settimana di domenica 8) si rigiocherà il derby che questo infortunio gli ha negato lo scorso 23 novembre. Se dovesse tornare proprio contro il Milan, sarebbero trascorse 17 giornate di campionato e almeno 2 – più altrettante se ne aggiungerebbero in caso di playoff per la qualificazione agli ottavi – di Champions League senza di lui in totale. Un’eternità per un titolare. 

NIENTE CANCELO, ALTERNATIVE IN CASA

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Chivu non è certo tipo che si dispera per un mancato arrivo o che sbanda davanti a un problema. Piuttosto è allenatore che, quell'intoppo, lo guarda dritto negli occhi e prova a risolverlo. Fino ad ora ha riempito quel vuoto con Luis Henrique che a Parma festeggerà la sua personalissima nona sinfonia. Nove partite da titolare di fila e fiducia confermata. Anche se con alterne risposte. Chivu insiste, il brasiliano non potrà mai dire di non aver avuto le giuste chance. Capitalizzarle, chiaro, sta solo a lui che continua a interpretare il ruolo della prima scelta. Per necessità, per volontà e per dinamiche di mercato che hanno allontanato l’obiettivo numero uno del mercato invernale fin qui. Per quella porzione di campo comunque ci sarebbe anche Darmian, l’opzione due che dopo i guai fisici tornerà a disposizione per il big match contro il Napoli. Gli infortuni e la questione anagrafica non premiano il 36enne che ha anche il contratto in scadenza ma, a seconda delle partite, sarà un’ulteriore alternativa nel mazzo di Chivu (anche come secondo di Bisseck). E poi c’è sempre Diouf a gara in corso e la sua duttilità nel giocare anche a piede invertito. Chivu ha conquistato il primo posto in classifica senza un titolare pesante ed è lì che vuole restare nonostante questa defezione. Anche senza aiuti dal mercato; le alternative sono già pronte e fatte in casa.

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