L’Italia è il secondo paese al mondo per anzianità della popolazione e la tendenza all’aumento dell’invecchiamento medio è chiara. Ecco così che la longevità, ossia il concetto di invecchiare nel benessere è diventato un tema di immenso interesse sotto tutti gli aspetti, dall'alimentazione al fitness, oltre ovviamente alla medicina. Ma qual è l’opinione dei senior? Secondo una ricerca svolta su un campione di oltre 400 over 65 italiani, composto da più di 300 ultrasessantacinquenni e 100 over 70 condotta da Research Dogma per Guild Living, se si considera l’idea di longevità come invecchiamento attivo, che permette di continuare a dedicarsi a ciò che si ama, 9 italiani su 10 concordano (abbastanza, molto o moltissimo, 98%) ormai su questa visione dell’età matura: INVECCHIARE NON SIGNIFICA RINUNCIARE
Un primo capitolo importante riguarda la voglia di viaggiare. Il 70% dei senior italiani intervistati organizza viaggi o vacanze lontane dalla propria abitazione principale almeno 2 o 3 volte all’anno. In questo contesto, la disponibilità di nuove soluzioni abitative dedicate al senior living sarebbe ideale come resort (60%) dove dedicarsi ad attività di svago e retreat (53%) o concedersi una pausa wellness rigenerante (64%). In particolare, 8 over 65 su 10 nel campione prenderebbero in considerazione una soluzione abitativa dedicata come short stay (82%), mentre il 69% la valuterebbe per un soggiorno stagionale: PER 7 OVER 65 SU 10, ALMENO 2 O 3 VIAGGI ALL’ANNO IN AGENDA
Non manca, però, chi non disdegnerebbe di stabilirsi in una residenza dedicata al senior living in modo permanente: è la risposta del 47% del campione analizzato. I motivi principali? La presenza di spazi adatti a una nuova vita (56%) e una routine tranquilla, in cui vivere la propria età matura senza preoccupazioni (57%). Ad essere più interessati a spostare la propria residenza in una soluzione residenziale di qualità in una località italiana di pregio sono soprattutto gli uomini (85% rispetto al 74% delle donne), e sempre loro apprezzerebbero la presenza di servizi personalizzati (87% rispetto all’80% delle donne) : UNA CASA SENZA PREOCCUPAZIONI
“Vivere in un ambiente che si percepisce come piacevole e positivo ha un’influenza diretta sull’energia, sulla qualità della vita e dunque sull’invecchiamento” osserva il Professor Andrea Ungar, Past President della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria e Docente ordinario di Geriatria all’Università di Firenze. “Se il concetto stesso di longevità è cambiato, dato che i nostri longevi sono persone che vogliono continuare a dedicarsi a ciò che amano, ai loro hobby e a conoscere, circondarsi di situazioni e di persone stimolanti e appaganti dà una marcia in più, che si tratti di un soggiorno breve, o anche solo di una passeggiata in un luogo che si ama” : L’IMPORTANZA DELL’AMBIENTE
Il senior living anche in Italia, le ragioni di un cambiamento sociale storico
Il Senior Housing – o Senior Living – è una formula abitativa destinata agli over 65 autosufficienti: un mercato in grande ascesa in tutta Europa da almeno vent’anni. Il tema delle residenze dove vivere bene nell'età matura comincia ora ad affacciarsi in Italia. All'estero è un settore importante della cosiddetta Silver Economy. In base alle facoltà economiche in America piuttosto che in Canada o in Australia sono moltissime le proposte di queste abitazioni 'protette' dove vivere in serenità. Nato nel nord Europa già alla fine degli anni ‘60, questo stile abitativo si è diffuso all'inizio soprattutto in quei paesi come quelli citati, o il Giappone dove minore è la presenza della famiglia assistenziale o allargata e dove, rispetto alle tradizioni italiane, le persone anziane sono ai margini del nucleo familiare. Ma le cose sono cambiate anche in Italia.
La frammentazione delle relazioni familiari e sociali, la precarietà lavorativa, l’aumento delle donne lavoratrici, l'urbanizzazione e altre cause hanno messo in crisi il modello tradizionale in cui la famiglia si faceva carico dell’accudimento degli anziani che avevano sempre un ruolo per quanto piccolo ma comunque attivo. Ora invece anche in Italia, la popolazione anziana sempre più spesso si trova isolata fisicamente e socialmente. Il ricorso al ricovero nelle RSA, in netto aumento, è problematico per la spesa pubblica, e in generale le tradizionali Case di riposo o altre strutture non favoriscono l’invecchiamento attivo di chi sarebbe ancora in condizioni di autosufficienza. Oggi in media si vive più a lungo e si arriva alla vecchiaia in migliori condizioni di salute di un tempo. La si potrebbe, e soprattutto la si vorrebbe, vivere in modo più intenso ed attivo.
I primi a rifiutare l’immagine tradizionale dell’anziano dipendente dagli altri e dalla società, sono proprio i senior. Le ricerche denotano che la popolazione “silver” – i cosiddetti Longennials – si percepisce impegnata e dinamica.
Gli over 65 autosufficienti che desiderano restare attivi e curiosi trovano in questi luoghi chiamati Senior Living una comunità che li accoglie: relazioni autentiche, stimoli culturali, ritmi di vita che nutrono la salute e la gioia di esistere. Ideato per un aggiornato concetto di terza età, propone abitazioni autonome dove i senior possono sperimentare però una nuova dimensione di vita sociale, all’insegna della qualità, della sicurezza, del comfort.
Luoghi dove la socializzazione e il benessere sono favoriti ogni giorno dalla doppia natura di abitazioni private che rispettano la privacy ma in contesti con aree comuni dove socializzare. L'abitazione ideale per l’invecchiamento attivo.
All'estero sono avanti: cominciano a diffondersi anche le strutture di Cohousing Intergenerazionale che avvicinano il mondo degli anziani e quello dei giovani. Una soluzione dove gli inquilini “silver”, sono stimolati a mettersi in gioco e a confrontarsi con un’altra generazione, scongiurando così il rischio di chiudersi in sé stessi. All’estero, in cambio dell’affitto, i giovani conviventi offrono servizi in cucina o di pulizia, di accompagnamento o compagnia ai coinquilini più avanti con gli anni.
In Italia nel senior living siamo agli inizi: tra gli esempi, c'è l'esperienza di Guild Living, Fondata da Eugene Marchese e Michael Eggington, 83 appartamenti a Siena e altri in apertura in nuove località italiane: oltre 700 persone (residenti, ospiti di soggiorni temporanei, partecipanti ai retreat tematici) accolte nel 2025 unite dal desiderio di vivere il tempo come un dono. Esiste anche un sito dedicato al tema: https://seniorhousingitalia.it/
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 ora fa
1









English (US) ·