Scendono al 28,9% le scorte di gas
in Europa 330,55 Twh, con un calo giornaliero dello 0,08%. Una
situazione da 'semaforo arancione' secondo Gas Infrastructure
Europe, che è condivisa anche dalla Germania (21,93% di scorte a
55,07 TWh), che registra un calo giornaliero dello 0,06%. In
controtendenza l'Italia, prima per scorte al 44,77% a 91,04 TWh,
che invece sta iniettando gas negli stoccaggi con un ritmo
giornaliero dello 0,01%, in anticipo rispetto all'avvio della
stagione previsto il prossimo 1 aprile. Stoccaggi al 79,37% in
Portogallo, che però si ferma a 2,82 TWh, con un indice di
riempimento giornaliero dello 0,78%. Ben posizionata anche la
Spagna al 55,67% di stoccaggi a 19,94 TWh, il cui flusso
giornaliero e però negativo (-0,05%).
Il problema - viene osservato dagli esperti - non sono gli
approvvigionamenti, ma il prezzo del gas, che sulla piazza Ttf
di Amsterdam segna un progresso del 9,19% a 56,3 euro al MWh. A
fare da padrone per i flussi via nave di Gnl sono gli Usa, che
da soli assicurano il 60% delle importazioni europee. Dalla sola
Norvegia invece arriva il 230% del gas totalmente importato in
Europa, mentre il gas liquido del Qatar vale circa il 15% degli
arrivi via nave nel continente.
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