Scoperta la proteina che regola l'intestino

21 ore fa 2

Scoperta la proteina che regola la motilità intestinale: si chiama Piezo-1 ed è un sensore sensibile alla pressione che può essere attivato dall'esercizio fisico. Oltre a favorire la contrazione dei muscoli dell'intestino per accelerare il transito del cibo, permette anche di tenere a bada l'infiammazione. Lo dimostra uno studio condotto sui topi e pubblicato sulla rivista Cell dalla Harvard Medical School e dalla Icahn School of Medicine a Mount Sinai, negli Stati Uniti. Se i risultati venissero confermati anche nell'uomo, potrebbero aprire la strada allo sviluppo di nuove terapie contro stipsi, diarrea e malattie infiammatorie intestinali (Ibd).

I ricercatori guidati dall'immunologo Ruaidhrí Jackson hanno analizzato l'attività dei geni nei neuroni intestinali di topi e umani e hanno scoperto che il gene Piezo-1 (che produce l'omonima proteina) è molto attivo nei neuroni eccitatori, quelli che inducono la contrazione della muscolatura involontaria dell'intestino attraverso il rilascio del neurotrasmettitore acetilcolina.

Piezo-1 viene attivato dalla pressione, come quella che viene generata sulle pareti dell'intestino dal contatto con gli organi vicini durante l'attività fisica. Nei topi con malattia infiammatoria intestinale, Piezo-1 ha dimostrato di accelerare il transito intestinale, mentre la sua disattivazione peggiora i sintomi, determinando un maggiore calo ponderale e la perdita graduale dello strato di muco protettivo sulle pareti intestinali. Questi effetti sono riconducibili al minore rilascio di acetilcolina, che esercita un'azione antinfiammatoria. 

Secondo gli autori dello studio, l'infiammazione causata dalla Ibd potrebbe stimolare Piezo-1 a far sì che i neuroni intestinali rilascino acetilcolina in eccesso, nel tentativo di ridurre l'infiammazione: a sua volta, questo meccanismo causerebbe l'aumento della motilità intestinale caratteristica di questa condizione. Ciò potrebbe anche spiegare come l'infiammazione del colon provochi diarrea e movimenti intestinali eccessivi.

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