Scimpanzé in guerra, cuccioli strappati alle madri: il caso in Uganda

12 ore fa 1

Cosa sta succedendo nel Parco Nazionale di Kibale, in Uganda, tra gli scimpanzé di Ngogo

Scimapanzè - fotogramma/ipa Scimapanzè - fotogramma/ipa

10 aprile 2026 | 12.36

LETTURA: 2 minuti

Uno scontro violento e prolungato tra scimpanzé che i ricercatori paragonano a una guerra civile umana. Il fenomeno è stato osservato in Uganda, più precisamente nel Parco Nazionale di Kibale, dove per anni due gruppi di scimpanzé di Ngogo erano soliti vivere e interagire tra loro come un’unica comunità. Fino a quando, nel 2015 una frattura interna ha portato alla divisione di due sottogruppi distinti, occidentali e centrali, dando origine a un conflitto sanguinoso.

CTA

John Mitani e Aaron Sandel, professori di antropologia che hanno seguito lo scoppio del conflitto, lo hanno definito come un vero e proprio "caos”. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista 'Science', gli scimpanzé hanno cominciato a manifestare un atteggiamento ostile, tra inseguimenti e lotte sanguinose. Lo scenario descritto rimanda al film ‘L’alba del pianeta delle scimmie’: nel giro di pochi anni la convivenza è degenerata in un conflitto aperto.

Il bilancio è drammatico: almeno 28 scimpanzé, tra cui 19 cuccioli. Dopo la separazione, la situazione è diventata insostenibile. I veri responsabili degli attacchi sono gli scimpanzé occidentali, la loro popolazione è aumentata da 76 a 108 esemplari, mentre quella degli scimpanzé centrali ha subito un declino costante. I ricercatori hanno documentato episodi estremi, tra cui cuccioli strappati alle madri e uccisi, segnando uno dei casi più violenti mai osservati in natura.

Il motivo della scissione

I ricercatori inoltre hanno cercato delle risposte sul motivo che ha portato alla scissione del gruppo. Mitani e Sandel hanno ritenuto che un fattore importante potrebbe essere stato la dimensione eccessiva del gruppo. Mentre la maggior parte dei gruppi di scimpanzé è composta da 50 individui, Ngogo ne contava circa 200. Questo potrebbe aver messo a dura prova la capacità di mantenere legami sociali, aumentando la competizione di risorse fondamentali come il cibo e partner riproduttivi.

Comprendere i conflitti umani

Gli studiosi, inoltre, hanno sottolineato come questo caso possa offrire spunti di riflessione per comprendere le dinamiche dei conflitti umani: "Credo che analizzando questo studio sugli scimpanzé, si possano mettere a nudo molti aspetti della guerra umana, e si possa comprendere come le identità di gruppo possano mutare e come possa emergere un'aggressione letale", ha affermato Sandel.

Al contrario degli umani, tuttavia, gli scimpanzé "non hanno etnia, religione e ideologia politica, tutti quei tratti culturali che spesso identifichiamo come una delle principali cause di conflitti tra gli esseri umani, soprattutto conflitti interni come le guerre civili."

Tag

Vedi anche

Leggi l’intero articolo