Sci di fondo, regole e programma alle Olimpiadi di Milano-Cortina

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Disciplina antichissima nata in Norvegia come mezzo di spostamento e trasporto, la nazione scandinava è anche il Paese più medagliato ai Giochi

Stefano Arcobelli

Giornalista

2 febbraio - 14:44 - MILANO

Lo sci di fondo è il secondo sport più importante ai Giochi invernali dopo lo sci alpino. La Norvegia, dove il fondo fu inventato (prima di tutto come mezzo di trasporto...), è l'unica nazione che ha superato quota 100 medaglie (129: 52-43-35), seguita dalla Svezia a 84 (32-27-25) e dall'ex Urss (68: 25-22-21), cui andrebbero aggiunte le 33 della nuova Russia (14-10-9) e il periodo da neutrale con 11 podi (4-4-3). Un Paese che in passato è finito nella rete del doping, soprattutto a livello femminile. La Finlandia è il quarto Paese con 86 podi (22-27-37). Poi c'è l'Italia che vanta 36 podi di cui 9 ori, 14 argenti e 13 bronzi: il primo oro maschile appartiene a Franco Nones nel 1968 a Grenoble (30 km classica), le ultime medaglie sono state firmate da Federico Pellegrino con due argenti nella Sprint a tecnica classica (2018) e libera (2022). Il primo oro femminile è stato conquistato da Stefania Belmondo nella 30 km del 1992 ad Albertville (la cuneese è la più medagliata con 10 podi, il secondo oro risale al 2002 a Salt Lake City, dove trionfò nella 30 km anche Gabriella Paruzzi), mentre Manuela Di Centa da sola nel 1994 a Lillehammer prese 5 medaglie con 2 ori. E l'ultimo oro azzurro è fermo al fratello Giorgio Di Centa, nella 50 km di Torino 2006, quando l'Italia vinse anche la staffetta maschile (bronzo per le donne), che vincemmo la prima volta nel 1994 a Lillehammer. L'Italia dei moschettieri ha una striscia di podi in staffetta in 5 Olimpiadi consecutive tra il 1992 e il 2006. Il gruppo Pellegrino cercherà di legare e riprendere quella storia interrotta nel 2006. Fatichiamo invece tra le donne: dopo il ritiro di Arianna Follis e Marianna Longa, dal 2011 non abbiamo più conquistato medaglie mondiali.

Si gareggia alternando a ogni Olimpiade la tecnica. Ad esempio, la Sprint che nel 2022 era a tecnica libera (argento di Federico Pellegrino) stavolta in Val di Fiemme sarà in classica. La tecnica più antica è il passo classico: lo sciatore deve tenere gli sci paralleli e non può abbandonare gli appositi binari. Gli sci devono rimanere in posizione parallela lungo i binari tranne in curva. Quando la salita si fa più ripida, viene utilizzato il passo a spina di pesce. Per darsi la spinta gli atleti estendono velocemente una gamba e l’anca, portano il corpo in avanti e piegano la caviglia della gamba che funge da sostegno. Il braccio e la gamba opposti sono completamente estesi. Nella scivolata, la spalla e il braccio sono distesi in avanti per piantare a terra il bastoncino dalla parte opposta rispetto alla gamba che dà la spinta; al termine della spinta il corpo è allineato e il peso viene trasferito sullo sci di sostegno mentre l’altro piede viene portato avanti. La tecnica libera è il passo pattinato o a skating, introdotto nel 1984. Lo sciatore si spinge in avanti con le gambe come se stesse pattinando, spingendosi prima su una gamba, posta in modo da ottimizzare la spinta, e scivolando poi sull’altra; l’atleta si spinge prima da una parte e poi dall’altra facendo leva sulla lamina interna dello sci. Minore è la velocità del passo, maggiore sarà la spinta data dalla parte superiore del corpo. Lo skiathlon prevede 20 km equamente suddivisi tra tecnica classica e tecnica libera con cambio in corsa degli sci a metà gara sempre a inseguimento. Equiparate le distanze anche per le staffette (ora 4x7,5 km) e le 50 km uomini e donne (prima le donne si fermavano a 30).

Le medaglie di Pechino 2022

15 km tecnica classica

  1. Oro Ilvo Niskanen (Finlandia)
  2. Argento Aleksandr Bolshunov (Russia)
  3. Bronzo Johannes Klaebo (Norvegia)

Skiathlon 30 km

  1. Oro Aleksandr Bolshunov (Russia)
  2. Argento Denis Spitsov (Russia)
  3. Bronzo Ilvo Niskanen (Finlandia)

50 km tecnica libera

  1. Oro Aleksandr Bolshunov (Russia)
  2. Argento Ivan Jakimushkin (Russia)
  3. Bronzo Simen Kruger (Norvegia)

Sprint maschile

  1. Oro Johannes Klaebo (Norvegia)
  2. Argento Federico Pellegrino (Italia)
  3. Bronzo Aleksandr Terentev (Russia)

Sprint a squadre maschile

  1. Oro Norvegia (Valnes, Klaebo)
  2. Argento Finlandia (Niskanen, Maki)
  3. Bronzo Russia (Bolshunov, Terentev)

Staffetta 4x10 km maschile

  1. Oro Russia (Chervotkin, Bolshunov, Spitsov, Ustjugov)
  2. Argento Norvegia (Iversen, Golberg, Holund,Klaebo)
  3. Bronzo Francia (Jouve, Lapalus, Parisse, Manificat)

10 km tecnica classica

  1. Oro Therese Johaug (Norvegia)
  2. Argento Kerttu Niskanen (Finlandia)
  3. Bronzo Krista Parmakoski (Finlandia)

Skiathlon 15 km

  1. Oro Therese Johaug (Norvegia)
  2. Argento Natalja Neprjaeva (Russia)
  3. Bronzo Teresa Stadlober (Austria)

30 km tecnica libera

  1. Oro Therese Johaug (Norvegia)
  2. Argento Jessica Diggins (Usa)
  3. Bronzo Kerttu Niskanen (Finlandia)

Sprint femminile

  1. Oro Jonna Sundling (Svezia)
  2. Argento Maja Dahlqvist (Svezia)
  3. Bronzo Jessica Diggins (Usa)

Sprint a squadre femminile

  1. Oro Germania (Hennig, Carl)
  2. Argento Svezia (Dahlqvist, Sundling)
  3. Bronzo Russia (Stupak, Neprjaeva)

Staffetta 4x5 km femminile

  1. Oro Russia (Stupak, Neprjaeva, Sorina, Stepanova)
  2. Argento Germania (Sauerbrey, Hennig, Carl, Krehl)
  3. Bronzo Svezia (Dahlqvist, Andersson, Karlsson, Sunding)

Risultati e medaglie italiane

Nella storia del fondo l'Italia ha raccolto 36 medaglie olimpiche, tra cui 9 d'oro. Tra le più grandi di sempre nella storia di questo sport entrano di diritto Stefania Belmondo (2 ori, 3 argenti e 5 bronzi in carriera) e Manuela Di Centa (2 ori, 2 argenti e 3 bronzi); da ricordare la vittoria di Gabriella Paruzzi nella 30 km di Salt Lake City 2002. In campo maschile imprese indimenticabili quelle di Giorgio Di Centa, oro nella 50 km a Torino 2006, e le vittorie delle staffette 4x10 azzurre a Lillehammer 1994 (De Zolt, Albarello, Vanzetta, Fauner) e Torino 2006 (Valbusa, Di Centa, Piller Cottrer, Zorzi). Qui tutti gli azzurri del fondo a Milano-Cortina 2026.

Il programma a Milano-Cortina 2026

In evidenza gli eventi da medaglia

Sabato 7 febbraio

  • Skiathlon 10+10 km donne (13)

Domenica 8 febbraio

  • Skiathlon 10+10 km uomini (12.30)

Martedì 10 febbraio

  • Sprint donne qualificazione (9.15)
  • Sprint uomini qualificazione (9.55)
  • Sprint donne quarti di finale (11.45)
  • Sprint uomini quarti di finale (12.15)
  • Sprint donne semifinali (12.45)
  • Sprint uomini semifinali (12.57)
  • Sprint donne finale (13.13)
  • Sprint uomini finale (13.25)

Giovedì 12 febbraio

  • 10 km tecnica libera femminile (13)

Venerdì 13 febbraio

  • 10 km tecnica libera maschile (11.45)

Sabato 14 febbraio

  • Staffetta 4x7,5 km femminile (12)

Domenica 15 febbraio

  • Staffetta 4x7,5 km maschile (12)

Mercoledì 18 febbraio

  • Sprint a squadre donne, qualificazioni (9.45)
  • Sprint a squadre uomini, qualificazione (10.15)
  • Sprint a squadre donne, finale (11.45)
  • Sprint a squadre uomini, finale (12.15)

Sabato 21 febbraio

  • 50 km tecnica classica maschile (11)

Domenica 22 febbraio

  • 50 km tecnica classica femminile (10)
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