Schio da impazzire: lo scudetto donne è suo. E Sottana chiude la carriera con una magia

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Venezia sconfitta 70-64 in gara-3 con 2/2 nei liberi decisivi dell'ex azzurra: "Sono contenta di aver finito qui. Schio è casa mia, voglio bene alle persone. Abbiamo fatto il triplete in Italia e basta così” 

Giulia Arturi

Giornalista

26 aprile - 23:48 - MILANO

Come nelle favole. Gara-3 tra Schio e Venezia assegna lo scudetto, ma è anche l’ultima partita di Giorgia Sottana, 37 anni, una delle giocatrici più forti della storia del nostro basket. Nell’universo Reyer non esiste il concetto di mollare. Da -17 Venezia torna per l’ennesima volta a un passo. Mancano 29” alla fine, Schio è solo +4. Giorgia non ha paura di vincere: penetra con la mano sinistra, si prende il fallo e fa 2/2 dalla lunetta. Ne avrà segnati migliaia di 2/2, questo è diverso. Schio è campione d’Italia per la 14ª volta. Una vittoria non definisce una carriera come la sua. Ma in questo caso il lieto fine se l’è preso, meritato, commuovendosi davanti alla sua gente. È cosa per pochi. Sarà difficile per capitan Sottana uscire da quel palazzetto un’ultima volta da giocatrice, ma lo fa con il suo nono scudetto, con la figlia Ellis in braccio e la consapevolezza di aver lasciato il basket meglio di come lo aveva trovato. 

reazione

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Schio vince con una partita di orgoglio, sacrificio e voglia, in un PalaRomare più che tutto esaurito. Le Orange lì avevano perso con Venezia gara3 dei playoff di Eurolega per accedere alle Final 6, una batosta. Poi ancora in casa, la sconfitta in gara1 di questa finale, un altro duro colpo. La Reyer si era dimostrata feroce, più lucida. Ma chi ha azzardato a contare i secondi del ko non conosce l’anima vincente di Schio. In gara2 la squadra si è compattata, in gara 3 si è rifiutata di perdere. Il Famila parte 14-3, con 4/4 dall’arco, di cui due di Laksa, 17 punti alla fine, mvp della finale. Dojkic tiene i nervi saldi e sistema un po’ le cose: 24-18 dopo i primi 10’. Nel secondo quarto si sporca la partita. Schio ha più forza e ferma l’attacco di Venezia: parziale di 14-3, +17 (38-21). 

rimonta

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Non basta. È sempre Dojkic (22 punti) a tenere Venezia a una distanza di speranza, ma l’attacco orogranata non trova continuità. Nel terzo quarto la Reyer arriva due volte sul -6 grazie a una difesa forsennata. Schio è in affanno, ma stringe i denti, trovando risposte a turno da tutte le sue giocatrici, a partire da Keys. Si va a strappi, l’intensità è altissima. Venezia non riesce a concretizzare i 16 palloni recuperati (24 quelli persi dalle padrone di casa). A 5’ dalla fine Schio è a +12. Venezia è ancora una volta all’altezza della sua splendida stagione: torna due volte a -4 a 30” dalla fine, ma oggi è il giorno delle favole: due tiri liberi di Sottana (e c’era stato anche un suo fadeaway cruciale poco prima) e due di Verona, freddissima, chiudono i giochi: finisce 70-64. Sottana prova a mettere in parole la serata: “Sono contenta di aver finito qui. Schio è casa mia, voglio bene alle persone. Non potevo pensare a un finale migliore per la mia carriera. In queste due partite abbiamo mostrato una faccia che non avevamo mai mostrato durante tutto l’anno. Abbiamo fatto il triplete in Italia e basta così”.

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