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Avanti 3-1 e con il fattore campo dalla propria, i Celtics si inceppano sul più bello contro Philadelphia: senza il leader Tatum e senza un piano B offensivo tutto è andato storto
Cos’è successo? I Boston Celtics si trovano a chiederselo d’improvviso, sbattuti fuori dai playoff da Philadelphia. Sconfitti in Gara 7 a casa loro, in terra consacrata alla pallacanestro, al Garden. Filava tutto liscio, erano sopra 3-1 nella serie di primo turno dei playoff Nba da favoriti della Eastern Conference, da rivelazione stagionale. Poi… poi ai 76ers è rientrato Joel Embiid, poi è mancato Jayson Tatum, fulmine a ciel sereno prima della “bella” dentro/fuori. Poi Coach Mazzulla è andato in confusione e i Celtics nel panico all’inizio e alla fine della partita. E ora si ritrovano in vacanza a inizio maggio, a chiedersi cosa sia andato storto. Vittime della tempesta perfetta. Imparare dagli errori diventa cruciale per i verdi per non ripeterli la prossima stagione quando, a differenza di questa iniziata da outsider, avranno di nuovo addosso la pressione da riferimento dell’Est, con Tatum disponibile da subito.








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