Scaloni, le lacrime e il soprannome: "I giocatori mi chiamano frignone ma..."

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Dopo la rimonta contro l'Egitto, il ct dell'Argentina ha spiegato: "Il calcio è tattica e strategia ma anche cuore e istinto: per questo genera emozioni ineguagliabili”

“Scusa, non ce la faccio. Non riesco a parlare…”. È scoppiato a piangere durante l’intervista a bordo campo, quella che spetta agli allenatori subito dopo il fischio finale. Troppe emozioni ancora una volta per Lionel Scaloni, architetto sobrio di una struttura incrollabile. L’Argentina è andata avanti, per sfidare la Svizzera ai quarti, quando non l’aspettava più nessuno. E lui, il ct, ha ceduto all’emozione. Quando Enzo Fernandez ha segnato il 3-2 nei minuti di recupero, si è messo le mani sul viso per l’incredulità. Poi, rivisitando i fotogrammi decisivi, ha mostrato tutta la sua umanità. Lacrime d’amore.

il soprannome

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Un’ora dopo, nella conferenza stampa allo stadio di Atlanta, Scaloni ha rivelato un particolare divertente. Stavolta però sorrideva compiaciuto: “Nello spogliatoio i giocatori mi prendono in giro, mi chiamano La Llorona”. Letteralmente la Piagnona, al femminile, cioè la donna che piange. Il termine “piagnone”, oggi utilizzato nella lingua italiana, deriva storicamente dai seguaci di Girolamo Savonarola, il frate che nella Firenze del XV secolo predicava contro peccati e corruzione. Gli avversari politici lo usarono per deriderli, in quanto spaventati dall’ira di Dio.

precedente

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Scaloni si era già commosso in mondovisione durante la prima partita del Mondiale, a Kansas City, dopo aver sostituito Messi che aveva segnato la tripletta contro l’Algeria. Aveva abbracciato il suo capitano, che si chiama Lionel come lui, sussurrandogli “Te quiero”, ti voglio bene. E poi non aveva nascosto le lacrime, in quel momento spiegabili con l’empatia verso il campione che soffriva per il padre malato. “Il calcio è tattica e strategia - ha ricordato Scaloni dopo la vittoria sull’Egitto - ma anche cuore e istinto. Per questo è un gioco che genera emozioni ineguagliabili”.

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