Il Consiglio regionale della
Sardegna ha approvato in via definitiva il disegno di legge
203/A, la variazione di bilancio triennale da circa 2,5 miliardi
di euro (1 mld destinato alla sanità) descritta come la più
imponente degli ultimi anni. Il via libera alla manovra, dopo
una lunga maratona in Aula, è arrivato questo pomeriggio con 30
voti favorevoli su 43 votanti.
L'assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Meloni,
ha espresso in Aula soddisfazione, definendo il provvedimento
come "la variazione più importante della legislatura". Nel suo
intervento, Meloni ha tenuto a precisare che la mole di risorse
mobilitata - gran parte della quale riferibile all'annualità
2026 - è diventata effettivamente disponibile solo dopo il 10
luglio, a seguito della parifica del rendiconto da parte della
Corte dei Conti e delle comunicazioni del Mef sulle maggiori
entrate degli anni precedenti. "Senza queste scadenze fatidiche
non avremmo potuto muovere una quantità così grande di risorse",
ha spiegato, sottolineando come l'obiettivo primario sia stato
quello di correre per rendere le poste del 2026 "subito
spendibili" per dare risposte che il tessuto socio-economico
dell'Isola "attendeva da diversi lustri".
Nel dettaglio, approvate misure per la gratuità
dell'istruzione dagli asili nido all'Università. Sui trasporti,
l'Aula ha ratificato lo slittamento al 2027 dei 30 milioni per
l'integrazione del sistema aeroportuale sardo, una mossa decisa
per approfondire i profili di trasparenza dell'operazione
industriale. È stata inoltre introdotta la soppressione
sperimentale dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco per
la bassa stagione.
In materia di personale, la manovra blinda 60 milioni di euro
nel triennio per il "comparto unico", con l'obiettivo di
equiparare i salari tra dipendenti regionali e degli enti
locali.
Completano la manovra 50 milioni per l'agricoltura e
l'autotrasporto contro il caro carburanti.
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