Sara Curtis: "Ho festeggiato con hamburger e patatine. Il messaggio di Sinner? Ho urlato..."

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La campionessa europea dei 50 dorso racconta la sua nuova dimensione dopo i sei podi di Parigi: “Voglio scrivere il mio nome nella storia del nuoto. Io la nuova Divina? È un paragone pesante”

Tutti pazzi per Sara. Ieri sera, alle 18.50, Curtis è atterrata a Milano Linate. Ad attenderla Carmine Sepe, il Generale dell’Esercito (il corpo militare per cui gareggia). Poi i bagagli, le telecamere, qualche applauso. E tutta l’Italia pronta a riabbracciare la sua nuova stella del nuoto. La 19enne cuneese delle meraviglie torna da un campionato Europeo da sei medaglie, impreziosito dall’oro nei 50 dorso e da due primati mondiali battuti nella stessa gara. 

Sara, sono stati Europei da favola. Come ha festeggiato?
​"Abbiamo mangiato in camera un hamburger con patatine". 

Adesso che è tornata in Italia cosa farà? 
"Qualche giorno di riposo. Starò un paio di giorni con il mio fidanzato (il nuotatore sardo Andrea Pusceddu), poi festeggerò il compleanno con i miei amici (domani compie 20 anni, ndr) e infine starò un paio di giorni a casa dei miei. Non avrò molto tempo. Sabato devo già partire per gli Usa perché il 25 cominciano le lezioni all’università". 

Quando riprenderà a nuotare? 
"Non nuoterò fino al 31 di agosto, pensavo di avere meno tempo di pausa e invece ho modo di rilassarmi un pochino". 

L’Italia del nuoto ha vinto la classifica per nazioni, trascinata anche dalle donne. 
"Si respira un’atmosfera buonissima in questa nazionale. Ci stimiamo e stimoliamo a vicenda". 

C’è già chi la definisce la nuova Divina. Cosa ne pensa?
​"È un paragone pesante. Federica Pellegrini è un’atleta, anzi l’Atleta di questo sport. Io spero di scrivere presto anche il mio nome". 

L’impresa più bella? 
"L’oro con record del mondo nei 50 dorso. È stata una follia. Dopo il primo record in semifinale, ho riguardato la gara 10.000 volte. Ma in finale, quando sono salita sul blocco, mi sono detta che lo volevo a tutti i costi". 

Sua madre Helen, dopo quella vittoria, è stata inquadrata mentre si è messa a ballare in tribuna. È diventata famosa pure lei... 
"Mamma è verace ed esplosiva, invece mio papà Vincenzo è più tranquillo. A loro devo tutto. Vedere i miei genitori commuoversi è stato bellissimo. Le loro lacrime sono il regalo più bello. Mia mamma lo aveva anche previsto che ce l’avrei fatta. Le ho messo l’oro al collo. Dedico questo successo anche ai miei nonni". 

Ha ricevuto tanti messaggi. Qualcuno l’ha sorpresa? 
"Mi hanno scritto tutte le mie compagne di allenamenti in America. Erano felici per me. Mi ha scritto pure Sinner: “Grande e complimenti”. Quando ho visto il suo messaggio ho urlato!". 

I suoi profili social hanno avuto un boom di follower. 
"Sì, mi scrivono su Instagram facendomi i complimenti e dicono che sono un punto di riferimento. Questo mi rende fiera". 

Quanto ha influito l’America nella sua crescita? "L’ambiente in Virginia mi ha cambiato tantissimo: studiare nel college e allenarmi dall’altra parte del mondo mi ha resa molto più indipendente e mentalmente più forte. Il segreto è anche lì". 

La prima sorpresa americana? 
"Il fatto che i miei compagni di squadra bevano tanto caffè. Io non ero una amante prima di arrivare in Virginia, poi quando sono arrivata lì ho iniziato a berne un po’ di più. Ma non è buono come il caffè italiano. È praticamente solo latte, forse è per questo che mi piace tanto". 

Si rende conto di essere entrata in una nuova dimensione? 
"Sì, e andrà sempre meglio di così. Sono una perfezionista e ho voglia di mettermi in gioco". 

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, l’ha nominata Ambasciatrice della Diplomazia dello sport insieme a Chiara Pellacani. Che effetto fa? 
"È un riconoscimento bellissimo e ancora non mi rendo conto della grandezza della cosa, però sono orgogliosa perché significa veramente tanto. Mi piacerebbe andare un giorno all’Onu". 

E pensare che da bambina voleva fare tutt’altro. 
"Sì, la parrucchiera. Poi ho capito che non sono nemmeno capace di fare una treccia, quindi probabilmente non succederà mai".

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