Perugia festeggia il trionfo e si conferma ai vertici nazionali. Determinanti la solidità del gruppo costruito da Marco Cesini e le giocate di Giuliano Di Nicola, protagonista assoluto della stagione
Sofia Della Santa
25 maggio - 19:28 - MILANO
I perugini della Fashion Service Sant’Angelo Montegrillo si prendono la scena nella Raffa 2026, conquistando lo scudetto al termine di una Final Four praticamente perfetta: il netto 5-1 inflitto ai milanesi della MP Filtri Caccialanza racconta di una prestazione dominante. Un trionfo che vale anche il riconoscimento di FIB TOP TEAM della settimana.
soddisfazione
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A raccontare la gioia è Marco Cesini, allenatore della Sant’Angelo Montegrillo: “Sono veramente soddisfatto del rendimento dei miei ragazzi. Non era semplice confermare la prima posizione e ci siamo preparati al meglio, anche sotto l’aspetto mentale, perché primeggiare nella regular season non significa automaticamente alzare il trofeo finale. Merito ai ragazzi, che hanno percepito l’importanza della kermesse. Un plauso va anche alla società, che ci ha fornito pieno supporto permettendoci di arrivare preparati”.
LA CONFERMA
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“Da quattro anni sono al timone della squadra e ho sempre percepito una forte affinità del gruppo, aspetto a cui tengo moltissimo. Senza questa componente, soprattutto nei momenti difficili, tanti traguardi sarebbero molto più complicati da raggiungere”. La soddisfazione aumenta guardando anche al recente passato: “Due anni fa avevamo già conquistato lo scudetto e riuscire a confermarsi dopo così poco tempo è ancora più prestigioso. Non era assolutamente semplice”.
SEGRETO
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Per Cesini, il segreto resta uno: “Credo molto nella sintonia tra me e i ragazzi, a prescindere dalla qualità tecnica che è naturalmente necessaria. L’alchimia, se c’è, si percepisce e io mi reputo fortunato”. Poi il ringraziamento finale: “Non mi piace parlare dei singoli, perché esiste soltanto il concetto di squadra. Voglio però sottolineare l’impegno della società e in particolare del nostro presidente Luca Rugini, che quotidianamente ci alleggerisce il peso di tante difficoltà”.
PAROLA ALLA STAR
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Tra i protagonisti assoluti delle Final Four c’è stato Giuliano Di Nicola, man of the match della manifestazione: “Oltre alla prestazione complessiva, in semifinale sono riuscito a ristabilire la parità nel primo tempo con i miei due set individuali, in un momento in cui eravamo in netto svantaggio”. “È stata una stagione impeccabile: abbiamo dominato il campionato, perdendo solo una partita in 18 giornate. Finora non era mai successo che la vincitrice della regular season conquistasse anche lo scudetto. Abbiamo sfatato un tabù che andava avanti da anni”. La crescita del gruppo è stata evidente: “Rispetto al precedente scudetto avevamo una consapevolezza diversa una volta scesi in campo. Questo dimostra la maturità raggiunta dal team e il lavoro fatto nel tempo con costanza e dedizione”.
femminile al top
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Di Nicola commenta anche il percorso femminile della società: “Siamo soddisfatti anche per il risultato delle donne, sconfitte soltanto in finale contro Osteria Grande dopo una partita combattutissima fino all’ultima boccia. Crediamo fortemente nel progetto della società”.
l'addio
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Poi la rivelazione più emozionante: “Il prossimo anno non farò più parte dell’organico. È una soddisfazione enorme lasciare dopo una vittoria così importante. Da una parte c’è la gioia per aver dato il mio contributo, dall’altra la tristezza perché sono momenti che difficilmente dimenticherò”. Il motivo dell’addio è legato alla famiglia: “Tornerò alla Boville di Roma, società in cui ho militato per ben nove anni. Ho un bambino che ha compiuto un anno pochi giorni fa e sento il bisogno di condividere più tempo con lui”. Il saluto finale va alla Sant’Angelo Montegrillo: “Il percorso qui è stato fantastico: in quattro anni abbiamo vinto tre campionati italiani e una Supercoppa. Ho trovato persone straordinarie, dal presidente agli sponsor fino al pubblico. Hanno compreso le mie esigenze e questo dimostra ancora una volta la sensibilità di questa grande famiglia”.
La Gazzetta dello Sport
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