Sandro Donati e il libro che rompe con i modelli del passato: “Così si allena l’atleta del futuro”

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Lo storico allenatore di Schwazer presenta “Allenare diversamente, per uno sport sano e performante”, scritto con Francesco Marcello

Addestramento, abilità motorie e rapporto allenatore-atleta. Sono stati questi i temi al centro della conferenza stampa di presentazione di “Allenare diversamente, per uno sport sano e performante”, il libro scritto da Sandro Donati, Maestro dello Sport e figura di riferimento nel dibattito sull'etica sportiva, e da Francesco Marcello, allenatore di atletica leggera. L'opera ripercorre le origini della metodologia dell'allenamento sviluppata in epoca sovietica, evidenziandone i presupposti ideologici e i limiti alla luce delle attuali conoscenze scientifiche. A partire da questa analisi critica, gli autori propongono un approccio innovativo e personalizzato all'allenamento, orientato non solo al miglioramento della performance sportiva, ma anche alla tutela della salute e del benessere dell'atleta nel lungo periodo. Due firme prestigiose impreziosiscono il volume: la prefazione è affidata a Julio Velasco, mentre l'introduzione porta la firma di Giovanni Malagò.

allenatore-atleta

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Sandro Donati si occupa dagli anni Settanta della preparazione di atleti e nazionali in numerose discipline, tra cui atletica leggera, sci alpino e nordico, canottaggio, canoa, scherma e pattinaggio. E da sempre è anche legato al marciatore Alex Schwazer, a cui è rimasto vicino anche negli anni più duri. “L'allenamento non deve essere vissuto come un dovere, ma come un processo di trasformazione delle abilità motorie dell'essere umano”, ha spiegato Donati durante la presentazione alla libreria Mondadori di Piazza Duomo, a Milano. “L'atleta è chiamato a eseguire gli stimoli che riceve, mentre l'allenatore deve saper interpretare le informazioni che arrivano dal corpo dell'atleta. Il loro rapporto si fonda proprio su questo scambio, indipendentemente dalla disciplina praticata”. Donati ha poi sottolineato il ruolo dello sport nello sviluppo dell'uomo: “Senza lo sport, la conoscenza del corpo umano sarebbe stata molto più limitata. Praticare discipline diverse aiuta a sviluppare abilità differenti. Pensiamo a Jannik Sinner, che prima di dedicarsi al tennis ha praticato sci e calcio: esperienze che hanno contribuito alla sua coordinazione motoria, mentale e fisica. Il corpo si educa e si arricchisce attraverso la varietà delle esperienze sportive”.

addestramento

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Francesco Marcello ha invece proposto un interessante parallelismo tra sport e musica. “Un gesto sportivo può essere paragonato al lavoro di un compositore che costruisce il proprio spartito. Così come un batterista deve seguire tempi e ritmi precisi, anche l'atleta esegue movimenti all'interno di una struttura organizzata”. Docente di Scienze Motorie, Marcello ha approfondito il concetto di addestramento: “L'addestramento è strettamente legato ai processi di apprendimento. Il linguaggio e il lessico utilizzati dagli allenatori sono fondamentali perché guidano la costruzione della coordinazione motoria. Pensiamo a un musicista: un chitarrista o un batterista sviluppano una perfetta integrazione tra movimenti delle mani e delle gambe. Lo stesso principio vale per l'atleta”. “Allenare diversamente, per uno sport sano e performante” analizza criticamente i modelli di preparazione che hanno dominato lo sport negli ultimi decenni, spesso fondati su carichi di lavoro estremi e su una cultura del risultato a ogni costo. Gli autori ne evidenziano i limiti e le conseguenze sulla salute degli atleti, proponendo una nuova metodologia dell'allenamento che coniuga prestazione, benessere ed etica. Frutto di anni di ricerca e di esperienza sul campo, il volume offre basi scientifiche, strumenti pratici ed esempi applicativi rivolti ad allenatori e atleti che desiderano adottare un approccio più moderno, efficace e sostenibile allo sport.

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