"Il design dovrebbe riflettere la diversità dell'umanità, accogliendo stili di vita e valori differenti. Non si tratta di sostituire il pensiero umano, ma di aumentarlo con le capacità offerte dall'Intelligenza artificiale. È innegabile che un cambiamento sia già in atto, anche profondo, ma va accompagnato, educato, soprattutto verso le nuove generazioni": lo spiega Mauro Porcini, President & Chief Design Officer di Samsung, alla Milan Design Week che tra i temi centrali ha proprio l'IA. Sul connubio tra affermazione degli algoritmi, ruolo dell'uomo e bisogni sociali, Samsung ha costruito la mostra "Design Is an Act of Love.
L'esposizione, accessibile dal 20 al 26 aprile, si articola in dodici aree immersive concepite per illustrare come il design possa rispondere attivamente ai bisogni e ai comportamenti in costante mutamento della società. Al centro di questa filosofia si colloca un approccio basato sulla formula "AI x (EI + HI)", dove l'intelligenza artificiale è risultato moltiplicatore dell'effetto combinato di intelligenza emotiva e umana.
La mostra di Samsung vuole essere un percorso in evoluzione che fornisca spunti su come l'azienda coreana immagina il futuro del design, dove la tecnologia è integrata nella vita quotidiana, dal salotto alla cucina. Ciascuna delle 12 zone si sviluppa lungo due direttrici: centralità dell'essere umano ed espressività del design, primo punto di contatto con la visione progettuale di Samsung.
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