"Sono qui per Venezia e per la Biennale e per mettere il mio mattoncino per porre fine a polemiche che non dovrebbero coinvolgere una realtà straordinaria come la Fondazione Biennale". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini al suo arrivo ai Giardini della Biennale di Venezia.
"Godiamoci l'arte, godiamoci gli artisti al di là delle polemiche, delle bandiere, dei boicottaggi perché un giorno c'è quello sulla Russia, poi su Israele, poi c'è il boicottaggio sugli Stati Uniti. Io continuo a ritenere che Pietrangelo Buttafuoco abbia ragione. Penso che l'arte, come lo sport, visto che abbiamo appena finito le Olimpiadi, debbano essere esenti da conflitti. Non penso che gli artisti americani, cinesi, israeliani o russi siano portavoce di conflitti in corso". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini ai Giardini della Biennale d'Arte.
L'ingerenza dell'Europa nella vicenda della Biennale che ha aperto il Padiglione russo? "È volgare. È come dire 'non fai quello che ti dico' allora 'ti tolgo i soldi', come i bambini che perdono sul campo di pallone e vanno via col pallone. Possiamo fare a meno dei loro 2 milioni di euro". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini oggi ai Giardini della Biennale rispondendo alle domande dei giornalisti.
Luca Zaia a pranzo da Marina Berlusconi, ha paura che vada via dalla Lega? "No, ma non scherziamo. Fa bene se parla di editoria con uno dei principali editori italiani, con chi ne deve parlare?", risponde il vicepremier Matteo Salvini, assediato dai cronisti al suo arrivo alla Biennale di Venezia. E se fosse politica? "Zaia può parlare di quello che vuole con chi vuole, non siamo una caserma, siamo un movimento con migliaia di eletti che giustamente incontrano, fanno, dicono, vanno a pranzo, a cena, a colazione. Non è che mi debbano raccontare cosa vanno a fare", aggiunge Salvini.
Salvini, 'non penso gli artisti siano protagonisti o complici delle guerre'
"Non penso che gli artisti siano protagonisti o complici delle guerre che ci sono in corso. Questo vale per per tutti i Paesi". Così il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, a Mestre per un appuntamento elettorale, prima di visitare la Biennale Arte 2026. "Oggi - ha aggiunto Salvini - mi sembra che stiano boicottando Israele, ieri la Russia, domani gli Stati Uniti, dopodomani magari l'Italia. Io penso che l'arte non debba conoscere né censure, né bavaglio, né boicottaggio, né chiusure. E quindi sono qua a onorare una delle città più belle del mondo e una delle realtà culturali più belle e più importanti del mondo. Al di là dei conflitti in corso io penso che realtà come quella della Biennale servano a riavvicinare popoli, lingue, culture in un momento difficile. Sono cento Paesi - ha sostenuto - che portano il meglio della loro arte a Venezia e io ne sono orgoglioso". In conclusione, Salvini ha ringraziato il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, "una persona eccezionale, importante per Venezia e per la cultura italiana".
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