Salvini, per il gasolio bisogna scendere sotto 1,90 euro al litro

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"Per me dobbiamo scendere sotto 1,90 euro al litro, non solo sotto i due euro, ovviamente per i diesel, quindi almeno 20 25 centesimi al litro": lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini prima dell'incontro a Milano con le compagnie petrolifere.

"C'è un consiglio dei ministri questa sera e diciamo che le proposte che stiamo avanzando come Lega da giorni sono un tetto al prezzo, un intervento sulle accise e anche una discussione a Bruxelles su altre forme di tasse, come gli ETS che in questo momento non hanno senso, e il Green Deal che in questo momento è veramente un suicidio" le parole del ministro. 

"Come promesso, abbiamo convocato qua in Prefettura le principali compagnie petrolifere perché l'obiettivo è nell'immediato di ridurre i prezzi alla pompa di benzina, quindi bloccare l'aumento, bloccare la speculazioni, aiutare famiglie e imprese e mettere un tetto al prezzo del gasolio e della benzina. Vogliamo farlo con la collaborazione, mi auguro, delle compagnie petrolifere e dei distributori", ha detto Salvini, entrando nella Prefettura di Milano per il tavolo organizzato con i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere per discutere degli attuali aumenti del costo dei carburanti.

"A un tetto sui prezzi ci sta lavorando il ministro Giorgetti, che si collegherà con il tavolo, e conto che già da domani gli italiani tocchino con mano l'intervento cui stiamo lavorando. Per me il tetto deve assolutamente essere sotto i due euro. Leggevo su qualche giornale di una riduzione di 5/10 centesimi, non è sicuramente sufficiente. È vero che in questo momento i tedeschi stanno pagando più di noi, però mi interessa poco dei tedeschi. Per me dobbiamo scendere sotto 1.90, non solo sotto i due euro, ovviamente per i diesel, quindi almeno 20 25 centesimi al litro" ha continuato Salvini.  
   

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