Il russo, ormai preferito a Chevalier, ha neutralizzato l'ennesimo penalty contro lo Strasburgo. "Ne ho avuti molti di pararigori, ma lui è davanti a tutti..."
Alessandro Grandesso
2 febbraio - 11:00 - PARIGI
Voleva Chevalier, ha riscoperto Safonov, che comunque considera migliore pure di Donnarumma. Almeno per quanto riguarda i rigori. Dimenticando forse le parate decisive della passata stagione dell'azzurro ormai al Manchester City. In ogni caso, Luis Enrique sembra aver deciso, promuovendo titolare il russo, al posto del francese arrivato d'estate per 55 milioni di euro, e ormai panchinaro. E ieri spettatore di un nuovo rigore parato dal collega, a Strasburgo (1-2).
migliori
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Safonov, arrivato a Parigi un anno e mezzo fa, ne aveva parati addirittura quattro al Flamengo, a dicembre, garantendo al Psg la prima coppa Intercontinentale. Un exploit confermato ieri in campionato, bloccando il tiro di Panichelli a Strasburgo. Parata seguita dal vantaggio di Mayulu mettendo le basi al successo a firma di Mendes, dopo il pari di Doué. Safonov primeggia in Europa con cinque rigori parati di fila, dando ragione e Lucho che ha bocciato Chevalier, anche ieri in panchina: “In carriera – ha dichiarato il tecnico parigino dopo la vittoria in Alsazia – penso di aver avuto molti portieri bravi sui rigori, ma Safonov è il migliore di tutti nel capire da che parte buttarsi, dove calcerà il rigorista. È una qualità molto importante”.
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Passa così in secondo piano persino Donnarumma che la scorsa stagione ha contribuito al trionfo in Champions confermando le doti di para-rigori, fermandone due agli ottavi con il Liverpool, ad Anfield. E ai tifosi italiani naturalmente vennero in mente le parate in finale dell'Europeo del 2021 con l'Inghilterra, o quelle in semifinale con la Spagna. Ma contro i Reds, un anno fa, Donnarumma si confermò maestro nell'esercizio con una percentuale complessiva di 85,7% di vittorie di partite finite ai rigori, quarto tra i colleghi nell'arco degli ultimi cinquant'anni. Con Safonov a fare da spettatore. Tutte le altre parate decisive dell'ex rossonero non sono bastate però per convincere Luis Enrique che d'estate ha voluto cambiare, considerando non Safonov bensì Chevalier il più adatto al suo gioco. Il francese, arrivato in trionfo, ha esordito bloccando due rigori in Supercoppa europea al Tottenham, e un altro al Tolosa a fine agosto. E quindi altri due contro il Marsiglia per la Supercoppa francese, a gennaio. Ma gli errori e le incertezze del francese disseminati nei primi sei mesi parigini hanno convinto lo spagnolo a puntare sul russo, esaltandolo pubblicamente anche per non alimentare la nostalgia dell'italiano.









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