Saetta McQueen sbarca a Monza: Disney e Formula 1, un matrimonio che funziona

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In vista del weekend italiano in programma dal 4 al 6 settembre, Disney e Formula 1 celebrano il ventesimo anniversario dall'uscita di Cars e confermano un accordo tra il mondo dei motori e il gigante dei cartoons

Giorgio Burreddu

Collaboratore

18 agosto - 11:40 - MILANO

Ci diranno che è un gioco da ragazzi. E che Walt Disney aveva già previsto tutto: "Se puoi sognarlo, puoi farlo". Ma facciamo meno i romantici, qui c’è di mezzo il marketing. Tra Formula 1 e Disney è stato rinnovato l’accordo fino al termine della stagione 2028. Il nome è bello, evocativo, sognante. "Fuel the Magic", fai il pieno di magia. Dentro ci sono molti dei personaggi che hanno accompagnato l’infanzia di tantissimi (forse tutti), da Topolino in giù. E a vent’anni dall’uscita di Cars, il film della Pixar, le due aziende hanno pensato bene di celebrare l’anniversario: l’iconica Saetta McQueen, l’automobile rossa fiammante, grintosa e feroce ("Il tuono viene sempre dopo la saetta", diceva) sarà presentata in una nuova veste durante il Gp di Monza, a settembre. Domanda: perché Disney e Formula 1 collaborano? Cosa c’entrano le auto veloci, i milioni di dollari per gli aggiornamenti, le power unit, le alette, le regole complicate di uno sport adrenalinico con i personaggi dei cartoni animati?

espansione continua

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Da anni, ormai, il mondo delle corse ha capito che l’appassionato di motori non basta più. Si cercano nuovi fan, e ogni terreno è buono. Il cinema lo fa da tempo. Esempi famosi includono l’universo Marvel, ma anche Star Wars e Harry Potter. Nascono sequel, prequel, film o serie tv su personaggi che prima erano secondari. E attorno si creano videogiochi, gadget, attività, eventi. Tutto questo non fa che attirare nuovi fan. Da tempo la F1 si è allargata ai social, ha svecchiato la sua immagine, ha colto nel segno con il film con Brad Pitt (candidato addirittura agli Oscar). Chi non è proprio un vero appassionato di F1 ci arriva per un’altra via, una strada alternativa, laterale. Lo stesso accade con Disney. La F1 vuole trasformare ogni Gran Premio in un evento capace di espandersi anche fuori dai circuiti. Disney offre personaggi riconoscibili e un pubblico giovane. La F1 dialoga con la moda e lo spettacolo. E Cars è la sintesi perfetta dei due mondi.

e per monza

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Uscito nel 2006, Cars è diventato presto un culto per gli appassionati. "Sono velocità, sono pura velocità, sono una saetta", diceva il personaggio del cartone. Ma si parla anche di Ferrari, di corse, di coraggio, di adrenalina. Una morale fatta di pixel. E in fondo lo sport, e la F1, non ci vanno lontano. Cars non deve costruire da zero il legame con l’automobilismo. E per Monza significa poter sfruttare un evento gigantesco mettendo insieme mondi e pubblici differenti. Lanciato nel 2025, "Fuel the Magic" fonde la narrazione Disney e la passione per la Formula 1 attraverso esperienze immersive, contenuti coinvolgenti e merchandising esclusivo per i fan di tutto il mondo. La notizia del nuovo accordo era stata data al "D23: The Ultimate Disney Fan Event", dove i fan avevano potuto visitare lo stand del Disney Store per dare un primo sguardo alla nuovissima collezione Disney e Pixar Cars con Formula 1.

nuova tappa

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Ci sono stati eventi di tanti tipi. A Silverstone, per esempio, era stato presentato un casco da corsa personalizzato ispirato a Topolino e autografato da 20 piloti di Formula 1. E dopo aver ricevuto 199 offerte da 28 acquirenti provenienti da 12 paesi, il pezzo unico è stato venduto per la cifra record di 201.000 dollari a beneficio di Make-A-Wish International, diventando così l’oggetto benefico di maggior valore mai venduto su F1 Authentics. Ma gli eventi hanno toccato anche il Canada, la Cina e Las Vegas. Cars a Monza sarà una nuova tappa di questo mondo magmatico che si espande. Emily Prazer, responsabile commerciale della Formula 1, ha riassunto bene il concetto: "Per molti fan, Cars è stato un primo approccio al brivido delle corse, rendendo questa collaborazione un modo divertente per celebrare il fascino intramontabile di questo sport attraverso personaggi che intere generazioni hanno imparato a conoscere e amare".

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