Sacchi: "Como e Inter senza gol e senza voglia di farne. Lazio e Dea, adesso divertiteci voi"

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  Matteo Darmian of FC Internazionale in action during the Coppa Italia match between Como 1907 and FC Internazionale at Giuseppe Sinigaglia Stadium on March 03, 2026 in Como, Italy. (Photo by Mattia Pistoia - Inter/Inter via Getty Images)

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Cesc rinunciatario e irriconoscibile. Chivu, dov’è finita la verticalità?

Arrigo Sacchi

Opinionista

4 marzo - 07:37 - MILANO

Cominciamo subito col dire che mi aspettavo di più. Molto di più. Sia dal Como di Fabregas sia dall’Inter di Chivu. Ho visto la partita di fianco a un mio amico che, per tutta la vita, ha lavorato come ragioniere in banca. Sapete che cosa mi ha detto alla fine? "Avranno fatto i calcoli e avranno pensato soprattutto alla partita di ritorno". Verità, ma io gli ho risposto: "Questi ragionamenti funzionano in banca, ma non è così che s’interpreta il calcio. Il calcio è aggressione, fame, sacrificio, cotinua ricerca del gol, e invece...". Invece siamo qui a commentare una prestazione scialba, con pochissime occasioni, con pochi spunti da ricordare e con tanta, tantissima prudenza tattica che, alla lunga, non fa il bene dello spettatore. Lo 0-0 non fa una piega, è giustissimo: nessuna delle due squadre è stata superiore all’altra e non ha mai (o quasi mai) creato i presupposti per metterla al tappeto. 

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