Via alla girandola dei dirigenti: chi sono, dove vanno e perché si è innescata questa rivoluzione
È partito uno straordinario domino dei responsabili dei settori giovanili italiani. Il trasferimento di Massimo Tarantino dall’Inter alla Roma ha aperto le danze a quella che potrebbe diventare una maxi girandola che coinvolge mezza Serie A. Per l’ex difensore si è tratta di un ritorno nella capitale sul fronte giallorosso, mentre l’Inter ha già avviato la ricerca del successore. Marotta guarda in casa Juve, lanciando segnali di stima a Sbravati, ma nelle ultime settimane è stato intercettato anche sulle tracce di Angeloni della Fiorentina e di Notari del Parma.
GIRANDOLA
—
Michele Sbravati ha un contratto lungo: il club è al corrente delle chiamate ricevute, ma al momento non è stata registrata alcuna intenzione del dirigente a interrompere il lavoro svolto a Vinovo nell’ultimo biennio. In casa Juventus va monitorata anche la posizione di Massimiliano Scaglia, che ha il contratto in scadenza: il dirigente opera nel vivaio juventino dal 2017, al momento è alla guida della Primavera ma in caso di mancato prolungamento potrebbe diventare una soluzione per il Parma, vista la stima che ha per lui Cherubini. Anche perché su Mattia Notari non c’è solo l’Inter: Fabio Paratici lo apprezza molto e potrebbe richiamarlo a lavorare con lui alla Fiorentina come ai tempi della Juve, vista la probabile partenza di Valentino Angeloni. Il Parma potrebbe anche optare per Massimo Margiotta, che ora è alla guida del vivaio dell'Hellas Verona.
PRIME MANOVRE
—
Sul fronte viola occhio anche a Luigi Milani, che fino al termine della stagione sarà impegnato nel progetto di scouting della Nazionale Under 14, di recente accostato al Milan. A capo del vivaio rossonero dovrebbe rimanere Vincenzo Vergine, valutato pure dalla Roma. È probabile che si riapra la ricerca nel ruolo al Genoa, considerato che Roberto Trapani è destinato a raggiungere Sbravati (ex Genoa) e Modesto (hanno lavorato insieme al Monza) alla Juve, dove potrebbe essere nominato nuovo responsabile dello scouting. Marzo è pazzerello: è tempo di mercato per i dirigenti, i movimenti nei vivai non spiegano sempre tutto ma spesso accennano le intenzioni dei club. Storicamente, gli avvicendamenti a capo dei settori giovanili non sono mai stati così frequenti e diffusi come negli ultimi anni, segno che il calcio italiano è alla ricerca di equilibrio anche dal basso.








English (US) ·