Rivoluzione Milan: il sogno di Amorim è Gonçalo Ramos. E così anche Leao può partire

1 giorno fa 2

L’arrivo del nuovo tecnico segna la linea sul mercato: occhi puntati su Trincao e gli altri suoi pupilli

Nel calcio, la matematica a volte diventa un’opinione. Due più due non fa sempre quattro e non è che un allenatore portoghese deve per forza voler trattenere un connazionale in squadra. Lo sbarco di Ruben Amorim sulla panchina del Milan, ufficializzato ieri nel tardo pomeriggio sul sito del club rossonero, non è di certo una mossa per trattenere Rafa Leao, che nelle scorse settimane ha comunicato più volte urbi et orbi la sua voglia di lasciare Milano. In compenso, è altrettanto vero che l’ex tecnico del Manchester United possa avere un occhio di riguardo per i calciatori portoghesi che conosce da vicino. Come Gonçalo Ramos, affrontato da tecnico dello Sporting nei derby infuocati con il Benfica. Ecco, vista anche l’atavica necessità di un centravanti per il Diavolo, qui due più due può fare davvero quattro, anche se far quadrare i conti di un’eventuale operazione in estate non sarebbe facile. 

Chi viene

—  

Come detto, ieri Amorim ha firmato il suo contratto con il Milan, che a sorpresa sarà un triennale con opzione per una quarta stagione insieme. Un anno in più di quanto filtrato fino all’ufficialità e chiaro segnale della fiducia riposta da Gerry Cardinale nell’allenatore portoghese. "Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e, per me, allenare il Milan è sempre stata una di queste", il primo commento del tecnico. Che poi ha aggiunto: "So perfettamente cosa rappresenta questo club: storia, prestigio e una tifoseria straordinaria in tutto il mondo. È una sfida che affronto con orgoglio ed entusiasmo, con la piena consapevolezza di ciò che significano questi colori. Non vedo l’ora di iniziare e di vivere ogni giorno la passione che anima il Milan". Fin qui le parole, ma Amorim a breve passerà ai fatti. A cominciare dal mercato, ovviamente in accordo con la visione della proprietà e della nuova società, che presto potrebbe accogliere Markus Krösche come Ceo of football e Timmo Hardung da suo braccio destro. 

idee

—  

Il nuovo allenatore ha già avuto modo di illustrare le proprie idee nei diversi colloqui con Cardinale. Amorim giudica la rosa del Milan all’altezza del compito, ma naturalmente sarebbe ben felice di accogliere qualche rinforzo. In particolare un centravanti come Gonçalo Ramos, che compirà 25 anni sabato. Al Psg ha vinto quasi tutto nelle ultime due stagioni, ma da comprimario. Quasi mai titolare, spesso in seconda o terza fila, nonostante la stima di Luis Enrique. Per questo motivo il suo agente - il potentissimo Jorge Mendes - non disdegnerebbe un cambio di maglia in estate. Ramos un anno fa ha fatto sapere di stare bene a Parigi - anche per un ingaggio che con i bonus sfiora i 5 milioni di euro netti -, ma dopo mesi e mesi di panchina, potrebbe aver cambiato idea. Lo spera anche Amorim, che lo accoglierebbe a braccia aperte per farne il centravanti titolare del suo Milan. Come? Magari in prestito con diritto oppure obbligo condizionato di riscatto, sfruttando l’abilità negoziale di Mendes. Il Psg valuta l’attaccante portoghese 40 milioni, dopo averlo pagato nel 2023 65 + 15. Tanti soldi, forse troppi per un Diavolo senza Champions. Ma spostando il trasferimento a titolo definitivo nel 2027, le condizioni potrebbero essere diverse e più accessibili. 

formula

—  

Una formula simile si potrebbe trovare pure per Manuel Ugarte, centrocampista del Manchester United e pupillo di Amorim dai tempi di Lisbona. Sempre allo Sporting gioca l’ex Lecce Morten Hjulmand, che però ha una valutazione quasi proibitiva. In difesa, il preferito è Inacio, probabilmente inaccessibile per il prezzo, così occhio ad Antonio Silva del Benfica. In avanti ci sono due candidature: la prima è quella di Francisco Trincao, altro uomo di Amorim allo Sporting; la seconda porta in Germania, all’Eintracht - proprio il club dal quale si stanno liberando Krösche e Hardung - e si chiama Can Uzun, talentino classe 2005 che sogna l’Italia, ma ha già un’offerta importante sul piatto dal Galatasaray. 

Chi va

—  

Per comprare, però, il Milan deve anche vendere. Di Leao si è già detto, ma tra valutazione del cartellino e ingaggio alto, al momento nessuno ha bussato alla porta di via Aldo Rossi. Modric è a un passo dall’addio, mentre è tutta da misurare la voglia di Milan senza Champions di big come Maignan e Rabiot. Loftus-Cheek e Fofana sono in bilico, mentre Amorim valuterà il futuro di Tomori, come di altri rossoneri.

Leggi l’intero articolo