POLE POSITION
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Il clamoroso trionfo a Silverstone rilancia la stagione del monegasco e consegna al Cavallino una nuova consapevolezza: grazie allo stato di forma di Hamilton può contare su due piloti capaci di impensierire la Mercedes
Sembrava perso, in balia degli eventi e dello sconforto, alle prese con una macchina che si ribellava ai suoi voleri e con un compagno di squadra diventato di colpo imbattibile. Ma Charles Leclerc non si è perso d’animo. Non ha mollato. Ha deciso di ignorare il telefonino, i social che tuonavano contro di lui e tutto quel rumore di fondo che si crea quando un grande pilota di Formula 1 piomba di colpo nella crisi più nera della sua carriera. Ha preferito isolarsi e ascoltare solo sé stesso, le sue sensazioni di guida più profonde, per cercare una via d’uscita in fondo al tunnel. Così nel bel mezzo del weekend del GP di Gran Bretagna, quando le cose sembravano di nuovo mettersi male e Lewis Hamilton minacciava di demolirlo ancora una volta con quella pole da maestro nella Qualifica Sprint, il monegasco ha scelto di colpo di cambiare strada. “Stavo seguendo le indicazioni di Lewis, ma a un certo punto ho capito che non andavano bene per me. Allora mi sono messo in gioco, assieme agli ingegneri ho cercato di applicare sulla vettura quello che ha sempre funzionato per la mia guida. Non ero certo che avrei avuto successo, invece è andata bene e all’improvviso ho ritrovato le sensazioni che volevo”. Il clamoroso trionfo a Silverstone del Principino della Ferrari è stato costruito così. Con coraggio, caparbietà e un’intuizione benedetta.







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