Il turco della Juve non incideva sul risultato dalla rete segnata al Napoli. Con quella al Pisa, però, è già arrivato in doppia cifra: "Falso nove? Il ruolo non conta, gioco ovunque"
Se non lui, chi? Non poteva che essere Kenan Yildiz, il simbolo del nuovo corso, a inaugurare l'8 marzo della Signora ritrovando le magie dei tempi migliori. Un assist morbido a Cambiaso per "spaccare" la partita col Pisa dopo un primo tempo faticoso. E poi il gol del 3-0, dopo il raddoppio di Khephren Thuram e prima del 4-0 finale di Boga. Un timbro cercato e voluto, quello di Yildiz. Il modo migliore per togliersi un peso e riprendere a volare leggero insieme alla sua Juventus. Liberazione totale dopo 8 partite di digiuno e mimosa per le due donne più importanti della sua vita: la fidanzata Natalia e Beate, mamma ma anche regista della sua carriera insieme al papà Engin. Yildiz, decisivo come "falso 9" nella ripresa, dopo il 2-0 ha festeggiato Spalletti strofinandogli la testa come fosse una lampada magica e al bellissimo 3-0 di produzione propria ha mimato la "sua" stella. Come dire: ragazzi, è tornata ad illuminarsi. L'Allianz Stadium si è alzato in piedi ad applaudire il turco quando Spalletti lo ha richiamato in panchina poco dopo l'ottantesimo. "Sono contento per la vittoria - spiega il turco -. Meglio nel secondo tempo, però anche nei primi 45 minuti avevamo fatto bene. Sono contento per la squadra, avevamo bisogno di un successo. Io falso 9? Sono contento di giocare e conta soltanto la squadra, faccio quello che mi chiede l'allenatore: se mi dice di andare in avanti, vado. Non mi interessa il ruolo. Ringrazio Spalletti per i complimenti. Non ho mai pensato alle critiche, io faccio il massimo per la Juventus, la squadra e i tifosi".
yildiz, gol e assist al pisa da falso nove
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Serviva la scossa di Mario Mandzukic, uno dei guerrieri della Juventus vincente di Massimiliano Allegri, per riaccendere l'estro di Kenan Yildiz e scacciare la maledizione dell'ultimo mese. Il numero dieci, sotto gli occhi di uno degli attaccanti più amati dai tifosi bianconeri, si è preso la scena guidando la Signora al successo nella ripresa. Due giocate da Kenan vero per mettere pressione alla Roma (in campo oggi col Genoa) e aumentare la fiducia dei bianconeri nella corsa al quarto posto Champions, che significa tanto. Digiuno finito. Un po' gli acciacchi fisici e un po' il momento non facile della Juventus, alla fine il numero dieci è rimasto a secco per otto partite tra campionato e Champions. Ormai fa parte del passato. Ieri è arrivato il decimo gol stagionale e il primo da quando Yildiz ha firmato il nuovo contratto, quello che lo ha reso anche economicamente (contratto fino al 2030 da 6 milioni a salire) la stella della Juventus. I bianconeri si godono la ritrovata magia di Kenan e la crescita di Boga, al secondo centro consecutivo dopo quello di Roma. "Gli ultimi mesi a Nizza sono stati difficili, mi sono allenato con un preparatore - racconta l'ex Sassuolo -. Alla Juventus ho trovato fiducia. Ogni minuto qui mi rende felice: è un sogno, poi vediamo cosa succederà a fine stagione".










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