Da studente di composizione all’Accademia di Santa Cecilia, il Maestro collaborava con l’edizione romana della Gazzetta: seguiva l'Omi, squadra romana dove ha iniziato Agostino Di Bartolomei
Primavera del 1978, Ennio Morricone vince il concorso per l’inno del Mondiale di calcio in Argentina. Il brano si intitolerà Marcha del Mundial ’78. Morricone è già un compositore famoso, ha scritto le colonne sonore di tanti film, in particolare per il regista Sergio Leone: Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Giù la testa, Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il West. E nel 1984 si supererà con le note di C’era una volta in America. In quel 1978, Gino Palumbo, direttore della Gazzetta, chiede al caporedattore Mario Pennacchia di intervistare Morricone. Ecco uno stralcio di quel colloquio al telefono. Giornalista: "Parlo con il maestro Morricone?". Morricone: "Sì, sono io". Giornalista: "Scusi il disturbo. Sono Pennacchia della Gazzetta dello Sport". Morricone: "Ma lei è proprio Pennacchia della Gazzetta?". Giornalista: "Sì". Morricone: "Ma sei proprio Mario Pennacchia?". Giornalista: "Certo, perché?". Morricone: "Come perché? Te sei giocato la memoria? Non ricordi più la Gazzetta di Palazzo Sciarra (dove aveva sede la redazione a Roma, ndr), quando mi designavi di servizio sull’Omi, alla Vasca Navale, per 800 lire ad articolo? E ora che fai? Hai perso pure la parola?". Giornalista: "Certo che ricordo, maestro...". Morricone: "Nun me richiama’ maestro, sennò riattacco".
dopoguerra
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Ebbene sì, nel secondo Dopoguerra del Novecento, Ennio Morricone, studente di composizione all’Accademia di Santa Cecilia, collaborava con l’edizione romana della Gazzetta. L’altrettanto giovane Mario Pennacchia lo mandava a seguire le partite dell’Omi, la squadra di calcio dell’Ottico Meccanica Italiana, azienda di Roma specializzata in apparecchi fotografici per l’aeronautica militare. Vent’anni dopo, nell’Omi avrebbe cominciato a giocare Agostino Di Bartolomei, futuro capitano della Roma. Nel racconto di Pennacchia, l’aspirante cronista Morricone si presentò così: "Mi chiamo Ennio, abito a Trastevere e sono romanista di campo Testaccio". Nella sua ultracentenaria storia, la Gazzetta ha avuto come collaboratore uno dei più importanti musicisti, compositori e direttori d’orchestra del nostro tempo, Ennio Morricone, scomparso nel 2020, a 91 anni. In archivio abbiamo cercato i suoi scritti sull’Omi, però non li abbiamo trovati, dell’edizione romana degli Anni 40 non è rimasto nulla. Può essere che il maestro abbia conservato da qualche parte quei ritagli. Se i suoi figli ne fossero in possesso... Noi siamo qui.









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