Ribery: "Atalanta, niente rimpianti: il Bayern è la più forte al mondo. Voglio allenare in Italia"

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Il francese lancia l’ex squadra: "Il Bayern vince perché ha cultura sportiva, è una famiglia. Io sto studiando a Coverciano..."

18 marzo - 08:30 - MONACO DI BAVIERA

L’Allianz Arena è un luogo d’impatto: impossibile non notarlo anche a chilometri di distanza. Una volta entrati nel tempio ci sono una serie di immagini che i tifosi del Bayern considerano di culto: in una c’è Franck Ribery che alza una grande coppa con le orecchie. È la Champions League del maggio 2013 conquistata nel derby tedesco contro il Dortmund. Il Borussia giallonero è la stessa squadra, aggiornata a questa stagione, che l’Atalanta ha eliminato in rimonta per poi ritrovarsi qui, nello stadio più avveniristico della Baviera e di tutto il paese. Si gioca il secondo tempo di Bayern-Atalanta e uno spettatore d’eccezione, davanti alla tv per la gara d’andata e pronto a collegarsi anche stasera, è proprio Franck Ribery. Una leggenda da venticinque trofei vinti in dodici stagioni: una media di due coppe sollevate all’arrivo di ogni primavera. A Monaco Franck è rimasto per 425 partite, 118 gol e 175 assist: mai un’espulsione in Bundesliga. Dopo tanta gloria, Ribery aveva scelto proprio l’Italia per cercare nuovi stimoli e trovare altro affetto: due stagioni alla Fiorentina e una e poco più alla Salernitana

0 during the Bundesliga match between FC Bayern Muenchen and Hamburger SV at Allianz Arena on March 10, 2018 in Munich, Germany. (Photo by Sebastian Widmann/Bongarts/Getty Images)

Franck Ribery

ex ala

Ha vestito le maglie di 9 club ma ha vinto tutto con il Bayern: in 12 stagioni 124 gol in 425 presenze con 25 trofei

Ribery, troppo Bayern o troppo poca Atalanta nella prima sfida? 

“Troppo Bayern ma anche tanta Atalanta. Palladino e la sua squadra hanno fatto il massimo. Il punto è che questo Bayern è davvero troppo forte: sarebbe difficile da affrontare per chiunque”. 

Giriamola così: calcio italiano in crisi o il solito Bayern davanti a chiunque? 

“In questo momento sono la squadra più forte in circolazione, in assoluto. Sono al massimo livello in tutto: tecnicamente, tatticamente, fisicamente. Sono di un’altra categoria, lo hanno potuto vedere tutti”. 

L’Atalanta dovrà dunque recuperare cinque gol alla futura... candidata per la vittoria finale? 

“Dico proprio di sì. Il Bayern non è solo tanto forte, sta anche bene. Per me sono favoriti per vincere la Champions”. 

Possiamo anche dire che questo Bayern è al livello del suo? Quella era una squadra che comandava in Germania e in Europa. Il gruppo di oggi può ripetere lo stesso ciclo? 

“Lo spero perché il Bayern è casa. Vince perché ha una grande cultura, c’è un professionismo altissimo e allo stesso tempo è proprio come una famiglia. Sono felice di essere considerato una leggenda per la loro gente, abbiamo fatto la storia con tutto ciò che abbiamo vinto. Lo facemmo insieme perché allora come oggi avevamo grandi valori”. 

Dalla partita di ritorno non si aspetta dunque nessuna sorpresa? 

“Ripeto, ho seguito attentamente anche la gara d’andata. L’Atalanta ha trovato tante difficoltà. Il Bayern ha dalla sua parte anche la grandissima esperienza. Possiamo parlare del loro gioco: sono una squadra abituata a gestire la palla e anche i momenti di non possesso, fanno un pressing altissimo per aggredire l’avversario e non lasciare mai agli altri il tempo per uscire. Anche a Bergamo è stato così: l’Atalanta non ha avuto spazi e tempi per giocare. Una cosa però ci tengo a dirla su di loro”. 

Può farlo. 

“Complimenti ai tifosi dell’Atalanta per aver supportato la squadra in un modo bellissimo per lo sport, dando un’immagine importante per tutto il calcio italiano”. 

Dopo una carriera da calciatore ricca di successo, Franck è destinato ad aprire un nuovo capitolo della sua storia sportiva. È uscito da uno stadio l’ultima volta nell’ottobre 2022: una serie di guai fisici lo avevano portato a chiudere l’esperienza da calciatore. Il calcio però è una parte di vita e lontano dal campo mancava il respiro. Ribery è così rimasto nello staff tecnico della Salernitana fino al marzo 2024. Nel frattempo ha pensato di testare il proprio talento in panchina: Franck studia a Coverciano per diventare allenatore. Ha già in tasca la licenza B e quella Uefa A. “Mi manca solo l’Uefa Pro”, racconta. Il campione vede traiettorie che gli altri non vedono. 

Ribery, quale è il suo prossimo traguardo? 

“Il mio obiettivo è quello di fare l’allenatore. Intanto studio: Coverciano è il posto ideale, si respira aria di casa. Sono contento di essere lì, mi sento a mio agio, ho incontrato tante brave persone con cui condividere il mio percorso”. 

Le piacerebbe allenare nella Serie A che negli ultimi anni ha imparato a conoscere, o in altri grandi tornei europei? 

“Non so ancora dove: speriamo in Italia, un paese che amo. Ma accetterei anche l’opportunità di mettermi in gioco in altri paesi”. Franck ha giocato in Francia (in nazionale 81 partite, 16 gol segnati), in Turchia, Germania e Italia: potrà essere un’ottima guida sulla strada del successo.

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