René Arnoux: "Antonelli favorito, ma Hamilton spinge la Ferrari. Il Mondiale è aperto"

1 giorno fa 2

L’ex della rossa, vincitore nel 1983 in Canada, Germania e Olanda: "Antonelli può correre sereno e Lewis ha lo smalto dei tempi migliori"

Alessandro Miglio

Giornalista

17 giugno 2026 (modifica alle 11:06) - MILANO

I piloti lo ripetono come un mantra: vincere con la Ferrari è speciale. A Barcellona Lewis Hamilton ha provato per la prima volta questa emozione, riportando il Cavallino al successo dopo 34 gare. Sul podio non è riuscito a trattenere le lacrime, che raccontano l’importanza di quel momento. Con il britannico sono diventati 41 i piloti in grado di trionfare con la rossa. Tra loro c’è René Arnoux, vincitore nel 1983 in Canada, Germania e Olanda: "Conservo quelle sensazioni uniche nel mio cuore".

In Spagna ha fatto la differenza il pilota o la macchina?

"Mi hanno sorpreso entrambi. Pensavo che Hamilton avesse perso lo smalto con l’età, ma ha dimostrato di essere un vero campione. Si è preso la squadra sulle spalle, conquistando la fiducia dei tifosi. La Ferrari, invece, ha compiuto un enorme passo in avanti. Gli sviluppi hanno funzionato e il campionato è ancora lungo. Ci sono tutti gli ingredienti per una lotta all’ultimo respiro con la Mercedes".

Charles Leclerc come ha vissuto il successo del compagno? 

"In questo momento il suo morale è sotto terra. Ha mostrato una fragilità per certi versi inaspettata, commettendo troppi errori. È andato a sbattere a Miami, Montecarlo e Barcellona. Evidentemente non si trova bene con la vettura, ma il problema è soprattutto mentale. Non si aspettava questo livello di competitività da Hamilton".

In casa Mercedes Toto Wolff non ha escluso ordini di scuderia dal GP d’Austria.

"È presto, non siamo neanche a metà campionato. A Barcellona George Russell è stato più veloce di Kimi Antonelli nelle libere e in qualifica. Il team non poteva chiedergli di spostarsi. La situazione del britannico, però, è complicata...".

Si spieghi meglio.

"Si sta giocando tutto, se dovesse perdere il Mondiale il suo futuro sarebbe in bilico. L’italiano, invece, può correre con più serenità. Ha solo 19 anni e ha disputato 31 gare in carriera, quindi le aspettative sono totalmente diverse. Kimi è amato dal team e da Wolff e credo che abbia buone possibilità di vincere il titolo. La Mercedes, però, deve stare attenta, in passato ci sono stati tanti incidenti tra compagni di squadra".

L’ingresso della scuderia di Brackley nella prima quota di concessioni dell’Aduo ha suscitato numerose polemiche. 

"Questo regolamento fa schifo: è troppo complesso ed è inaccettabile che i piloti siano costretti a ricaricare le batterie sul rettilineo. Non sono contrario all’elettrico, ma il rapporto 50 e 50 è stata una pessima idea".

Leggi l’intero articolo