Renault Clio, la prova dell’utilitaria completa da 21 km/l reali

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La sesta generazione di Renault Clio porta con sé un nuovo design, interni rivisitati, più tecnologia e qualità costruttiva. Si guida bene e consuma poco, ma quanto costa?

Matteo Solinghi

28 marzo - 09:07 - MILANO

A qualche mese dal lancio siamo risaliti a bordo della nuova Renault Clio, giunta alla sua sesta generazione. Utilitaria che da sempre si rivolge al popolo contando su un buon rapporto qualità/prezzo e praticità, con l’attuale serie fa un deciso passo in avanti in termini di design, finiture e interfaccia digitale. Non che la quinta serie fosse da meno rispetto alla quarta, certo è che Renault in questi anni ha lavorato e sta lavorando bene per rendere i propri prodotti qualitativamente di categoria superiore. Occhio ai prezzi: si parte da 18.900 euro per la 1.2 TCe da 114 Cv ma ne servono 22.850 per avere la E-Tech con tecnologia full hybrid. Si deve infine staccare un assegno da 27.150 euro per il più ricco allestimento Esprit Alpine, che colpisce - e non poco - per finiture, attenzione ai dettagli, materiali scelti e abbinamenti cromatici. A breve sarà disponibile anche con motorizzazione bifuel Gpl.

1 Cambia tanto

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Come anticipato, la sesta generazione di Renault Clio fa un importante passo in avanti sotto diversi aspetti. L’utilitaria si fa portavoce di un nuovo corso stilistico combinando un look atletico e sportivo con dimensioni esterne e interne più generose, a tutto vantaggio dell’abitabilità, pur rimanendo snella, agile e maneggevole in manovra. Si toccano i 4,12 metri di lunghezza, 7 cm in più rispetto a prima, mentre il profilo del lunotto posteriore - molto inclinato, quasi da Coupé - non crea particolari fastidi ai passeggeri posteriori, quando presenti. È tutta nuova la firma luminosa, con quella frontale che richiama il logo della losanga, forma promossa in modo piuttosto evidente dall’enorme calandra. Stupisce la firma luminosa anche al posteriore, con due blocchi separati per parte. L’impatto visivo è notevole, specie al frontale, nelle tinte blu e rossa, due delle sette disponibili.

2 Dentro l’abitacolo

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All’interno la vettura - testata in allestimento Esprit Alpine prima per 1.000 km circa e poi in occasione di un evento specifico di guida urbana ad un evento organizzato da Renault - colpisce per qualità costruttiva, solidità, finiture interne, cuciture a contrasto, materiali scelti, cura dei dettagli e tecnologia. Ci si scordi le plastiche delle segmento B del passato, qui si percepisce un’attenzione a tutto ciò che circonda conducente e passeggeri da vettura di segmento superiore, è proprio il caso di dirlo. Il moderno abitacolo integra il sistema multimediale OpenR Link con le funzioni di Google integrate, come Maps, Assistant e Play Store, inserite all’interno di un display del sistema di infotainment da 10,1" di diagonale, ora posto orizzontalmente anziché verticalmente, decisamente più appagante alla vista e anche più comodo nella fruizione. Renault sottolinea come un futuro aggiornamento software sostituirà l’attuale assistente vocale con Gemini, l’assistente di IA di Google. Sarà interessante capire come e quanto riuscirà a interagire con i dati della navigazione, della macchina, con le applicazioni e con tutto l’ecosistema, certo è che può rappresentare una bella svolta per distrarsi meno, lasciando che sia la nostra voce a impartire ordini precisi anziché dover per forza navigare nei sottomenu.

3 Motore e cambio

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Sempre costruita su piattaforma Cmf-B, la Clio di nuova generazione abbandona il 1.6 E-Tech per abbracciare un nuovo 1.8, sempre aspirato e sempre a quattro cilindri in linea benzina. Da solo è in grado di erogare fino a 109 Cv di potenza massima ma l'integrazione con i due motori elettrici - di cui uno adibito alla trazione sulle ruote anteriori - permette di arrivare sino a 160 Cv complessivi. Come sul modello precedente e come su altre vetture del brand, troviamo il cambio Multimode 4+2, con 4 rapporti dinamici per l'endotermico e 2 per l'elettrico, in modo tale da avere una moltitudine di combinazioni possibili al fine di garantire fluidità di marcia. In realtà, come più volte testato e lo andiamo qui a confermare, quando usata in modo un po' sportivo emergono i limiti di un cambio di questo tipo, il cui habitat naturale è quello del perimetro della città. In un contesto urbano la vettura può avanzare fino all'80% del tempo in elettrico, ottimizzando i consumi. 

4 Al volante

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La sesta generazione di Renault Clio colpisce, tra le altre cose, anche per via di una dinamica di guida precisa e soddisfacente: come detto la collaudata piattaforma Cmf-B conferma che - se abbinata a una vettura non-Suv - sa regalare emozioni e soddisfazioni. È reattiva, con uno sterzo piuttosto diretto e una taratura delle sospensioni che è un ottimo equilibrio tra comfort e sportività. Insomma, in assenza di hot hatch vere e proprie in questo segmento, questa Clio E-Tech si posiziona come una delle piccole più divertenti e sicure sul mercato. I 160 Cv complessivi del powertrain vengono esaltati in modalità Sport, mentre l’attuale Smart - che sostituisce la precedente Perso - ha la capacità di cambiare tra Eco, Comfort e Sport in modo del tutto automatico in base allo stile di guida adottato dal conducente in un determinato frangente. Peccato le logiche di funzionamento del cambio automatico Multimode 4+2, utile in città e in contesti congestionati dove fa un ottimo lavoro, meno quando ci si vuole divertire un poco.

5 Consumi

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Alternando tratti autostradali a 130 km/h (o forse anche qualcosa più) a viaggi in extraurbano e qualche km in città, la Clio ha fatto registrare un’ottima percorrenza media di 20,8 km/l, toccando addirittura quota 27,8 km/l nel miglior contesto possibile - quello cittadino - dove la Clio procede per la maggior parte del tempo in elettrico, spalmando l’energia recuperata in fase di rigenerazione (accentuata, in caso di cambio in modalità Brake). Insomma, visti i validi consumi di questa Clio, la tecnologia full hybrid di Renault si conferma una delle migliori del panorama automobilistico moderno senza rinunciare a prestazioni di tutto rispetto: parliamo pur sempre di una compatta in grado di bruciare lo 0-100 km/h in poco più di 8 secondi, un tempo che fino a qualche anno fa non solo era ad appannaggio di auto ben più sportive, ma anche con consumi ben differenti.

6 Pregi e difetti

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Di seguito i pregi ed i difetti della Renault Clio E-Tech riscontrati durante la nostra prova.

Piace:

  • design sportivo e intrigante, specie al frontale; 
  • interni ben curati, piacevoli alla vista e al tatto; 
  • la piattaforma Cmf-B si guida bene, l’auto è reattiva, sicura, ben bilanciata e con un ottimo telaio; 
  • il prezzo d’attacco di 18.900 euro è invitante per quelli che sono gli standard odierni, più impegnativa la E-Tech in allestimento Esprit Alpine, ma è fatta davvero bene.

Non piace:

  • ricarica a induzione, spesso lo smartphone non rimane sotto carica perché si sposta quel tanto che basta per non prendere più la carica; 
  • cambio, silenziosità e fluidità di marcia sono percepibili solo in un contesto cittadino, le logiche di funzionamento del Multimode 4+2 continuano a non convincere quando la velocità sale 
  • tre leve solo sulla destra del piantone dello sterzo sono troppe, da anni i comandi del volume andrebbero integrati nella plancia.

7 Scheda tecnica

Renault Clio 1.8 E-Tech 160 Esprit Alpine

Motorequattro cilindri in linea aspirato benzina, 1789 cc, sistema full hybrid
Potenza motore endotermico109 Cv
Coppia motore endotermico172 Nm
Coppia motore elettrico205 Nm
Potenza di sistema160 Cv
Trazioneanteriore
Cambioautomatico Multimode 4+2 marce
Dimensionilunghezza 4116 mm, larghezza 1768 mm, altezza 1451 mm, passo 2591 mm, altezza da terra 142 mm, peso 1241 kg, vano bagagli 309/1094 litri
Prestazionivelocità massima 180 km/h; accelerazione 0-100 km/h in 8,3 secondi
Consumidichiarati 25,6 km/l; rilevati 20,8 km/l di media, 27,8 km/l di minima
Emissioni di CO289 g/km
Prezzoda 27.150 euro (1.2 TCe da 18.900 euro; 1.8 E-Tech 160 da 22.850 euro)
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