"Nella propaganda del no il 'mandiamo a casa la Meloni' è il motivo più ricorrente e immediato. È meno semplice argomentare per il sì. C'è una sorta di disparità sul piano propagandistico. Questa è una riforma che viene fuori da un disegno del governo ma si inserisce in un solco che ha attraversato diverse maggioranza. Ci sono autorevolissimi esponenti della sinistra favorevoli alla riforma. Quando si parla di non politicizzazione è perché gli argomenti del sì superano i confini della maggioranza e del governo. Tanti sostenitori del sì non voterebbero mai per Meloni, quindi stiamo cercando di stare nel merito".
Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, nel suo intervento al convegno dei comitati cattolici per il sì al referendum in corso a Roma. "Il legame tra le sorti del governo e quelli di una riforma costituzionale - ha aggiunto - è stato stabilito da Renzi e sappiamo come è finita. Non abbiamo stabilito questo legame non perché temiamo paura di perdere. Il rischio di legare, ancora una volta e non per nostra volontà, questa riforma alle sorti del governo potrebbe avere proiezioni negative sul futuro delle riforme in Italia".
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