"Mi auguro che i giovani, in tanti, vadano a votare e che votino no, proprio per affermare il valore della Costituzione e della democrazia": lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, a margine di un'iniziativa all'Università degli Studi di Perugia per il No al referendum sulla giustizia incontrando gli studenti.
Landini ha quindi ricordato l'esperienza dell'ultimo Referendum che, come Cgil, avevano voluto e che, ha affermato, "non ha raggiunto il quorum". "Ma l'unica fascia di età che lo aveva superato - ha ricordato - era proprio quella dei giovani da 18 a 34 anni che invece avevano votato ampiamente in massa proprio perché credo siano molto interessati alla loro condizione, non vogliono essere precari, non vogliono conflitti, non vogliono la guerra".
I giovani, per Landini, devono pertanto essere interessati al voto per il referendum sulla giustizia perché "è in discussione la Costituzione, la democrazia". "Quindi - ha proseguito - per affermare anche un futuro fondato sulla realizzazione delle persone c'è bisogno che la democrazia viva e che prevalga il diritto e non la forza e la logica del più forte o di comando anziché di governo". "Per questo - ha concluso Landini - io credo che anche il sindacato debba essere capace di ascoltarli e soprattutto di dargli spazio e di metterli nella condizione di poter insieme cambiare la situazione per affermare un altro modello di società".
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