Real, tutti contro l'arbitro Vincic. Ma niente protesta formale per motivi... politici

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L'espulsione di Camavinga ha mandato su tutte le furie il Madrid. Però Florentino Perez, per non guastare i rapporti appena ricuciti con Ceferin, decide di non dare seguito ufficiale alle lamentele

16 aprile - 13:09 - MADRID

Tutti contro Slavko Vincic. Al Real Madrid e intorno alla Casa Blanca non perde forza l’onda di indignazione per la decisione dell’arbitro sloveno di mostrare il secondo giallo a Camavinga nell’agitato finale di Bayern-Madrid. Vincic ha espulso il francese all’86’ perché non mollava la palla su una punizione per i bavaresi, un’ingenuità pagata a caro prezzo con il Madrid innervosito e scomposto che ha subito dopo incassato le reti di Luis Diaz e Olise, all’89’ e al 94’. Ammonizione per proteste per il panchinaro Ceballos a gara in corso, due ammonizioni e rosso per proteste ad Arda Guler a gara finita, quando ci sono stati anche gli insulti impuniti di Carvajal e le lamentele prolungate di Arbeloa in tv e in conferenza stampa.

profilo basso

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Il Madrid oggi ha deciso di non inviare una lamentela formale alla Uefa. E qui bisogna fare un passo indietro. Perché tra le notizie della gara di andata c’era anche la presenza di Aleksander Ceferin nel palco del Bernabeu. Il presidente Uefa, sloveno come Vincic, mancava dal tempio di Chamartin da tempo. Da quando Florentino Perez aveva lanciato la sciagurata Superlega, con l’appoggio di Andrea Agnelli che aveva dato le spalle a Ceferin, fin lì suo amico fraterno. La presenza di Ceferin al Bernabeu era stata interpretata come segnale di pace definitiva, e la scelta di Vincic per il ritorno aveva rafforzato il discorso. L’arbitro sloveno quest’anno aveva già diretto due volte i Blancos, nelle vittorie con la Juventus e il Benfica.

 Referee Slavko Vincic shows a red card to Eduardo Camavinga of Real Madrid (not pictured) following a second yellow card during the UEFA Champions League 2025/26 Quarter-Final Second Leg match between FC Bayern München and Real Madrid CF at Football Arena Munich on April 15, 2026 in Munich, Germany. (Photo by Adam Pretty/Getty Images)

pro real in avvio

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Quando è iniziata la partita di Monaco l’impressione è che lo sloveno, alle spalle due Europei e un Mondiale, la finale di Champions vinta dal Madrid nel 2024, a Monaco approdato a 50 partite di Champions, avesse un occhio di riguardo per i Blancos. Punizione inesistente trasformata da Arda Guler per il 2-1, fallo di Rudiger dato a Gnabry, possibile fallo su Laimer nell’avvio del terzo gol del Madrid, con Kompany infuriato, ammonito e squalificato. Evidentemente però Vincic non era in malafede, ma solo in pessima giornata. Perché dopo aver innervosito il Bayern ha fatto indiavolare il Madrid con il secondo giallo a Camavinga. "Arbitraggio infame" si leggeva ieri sera a grandi lettere sul sito di Marca, con i commenti dei media affini alla Casa Blanca in direzione univoca. Lettura monocorde: "Eliminati per colpa dell’arbitro". Una sorpresa alla luce dei nuovi rapporti di fraternità tra Pérez e Ceferin. Però proprio per questo il Madrid ha deciso di non fare un passo formale di protesta. Ritengono non sia necessario e non porti a nulla. Si lamenteranno in altra sede e in altra forma. Perché questa partita di politica sportiva sul controllo del calcio europeo è più importante anche di un quarto di finale di Champions.

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