Alan Permane, team principal: "Bisogna rendere le qualifiche più incentrate sul pilota e meno sulla gestione della power unit"
I numeri di questo inizio stagione parlano chiaro: la Racing Bulls è partita con il piede giusto, arrivando sempre con una macchina in top 10 e conquistando 14 punti, il doppio rispetto alle prime tre gare del 2025 e soltanto due in meno della Red Bull. Liam Lawson si è dimostrato un pilota solido e Arvid Lindblad, l’unico rookie in pista, ha messo subito in mostra il suo talento. Adesso l’obiettivo del team di Faenza è continuare a spingere. Infatti, sta preparando degli aggiornamenti per il Gran Premio di Miami, in programma il 3 maggio. “La lotta a centro gruppo è molto serrata e gli sviluppi saranno fondamentali”, ha spiegato il pilota britannico in una conferenza stampa online.
promessa
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Il debutto in Formula 1 di Lindblad è stato di altissimo livello: in Australia ha conquistato l’ottavo posto, diventando il terzo pilota più giovane della storia ad arrivare a punti dietro soltanto a Max Verstappen e Andrea Kimi Antonelli. Il diciottenne ha raccontato che “è stato un weekend davvero speciale, in cui ho realizzato un sogno. Penso sia andato ben oltre le mie più rosee aspettative, nel primo giro mi sono trovato addirittura in terza posizione. Sono consapevole, però, di avere ancora molto da imparare. Posso migliorare sia nella guida sia nella preparazione dell’assetto della macchina”. Lindblad ha parlato anche di come si sta allenando durante questa pausa: “Sto passando molte ore al simulatore. È uno dei principali strumenti che abbiamo a disposizione per prepararci e provare nuove cose”.
speranze
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Al centro del dibattito c’è sempre il nuovo regolamento, criticato a più riprese da diversi piloti. Anche Lawson ha analizzato la situazione, guardando con un pizzico di ottimismo al futuro: “Siamo appena all’inizio di un nuovo ciclo tecnico e l’evoluzione sarà enorme. Quindi sono sicuro che queste auto diventeranno più veloci e piacevoli da guidare. Al momento, specialmente in qualifica, cerchiamo di trovare il limite, ma non ne siamo perfettamente in grado. Se dobbiamo gestire l’energia l’attrattiva svanisce ed è difficile non sentirsi frustrati”. Il neozelandese si è concentrato anche sul nuovo motore Red Bull-Ford: “È il nostro punto di forza ed è stato solidissimo. Per essere una power unit al debutto nessuno si aspettava un livello simile”.
cambiamenti
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Un gruppo di lavoro sta analizzando le criticità emerse nelle prime tre gare per cercare delle soluzioni. Oggi è in programma il secondo incontro, mentre lunedì 20 aprile si terrà il terzo, in cui parteciperanno, oltre ai tecnici delle squadre, anche i team principal, i vertici della Fia e il presidente della Formula 1 Stefano Domenicali. “Il primo tema sul tavolo è rendere le qualifiche più incentrate sul pilota e meno sulla gestione della power unit”, ha dichiarato Alan Permane, team principal della Racing Bulls. “Poi c’è il tema sicurezza, emerso dopo l’incidente in Giappone di Oliver Bearman. La vera sfida è trovare il giusto equilibrio per non sacrificare lo spettacolo, altrimenti rischiamo di risolvere un problema creandone un altro. Durante il Gran Premio della Cina mi sono distratto un po’ dal mio ruolo, catturato dal duello tra le due Ferrari: è stato fantastico”.











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