Quinones, l'eroe del Messico che in Arabia segna più di Ronaldo e ora spaventa l'Inghilterra

1 ora fa 3

Il Paese è pazzo del bomber che gioca insieme a Retegui nell'Al-Qadisiya: "Sono nato in Colombia, ma ho scelto la cittadinanza messicana perché questo paese mi ha reso un uomo migliore"

Sconosciuto no, non può mica esserlo chi vince la classifica cannonieri in Arabia Saudita lasciandosi alle spalle Ivan Toney e soprattutto Cristiano Ronaldo. Ma un po’ sottovalutato sì, forse per la sua traiettoria sempre lontana dai riflettori. Il momento di gloria, Julian Quiñones se l’è costruito passo dopo passo e adesso, dopo aver segnato il primo gol del Mondiale e tre reti (oltre a un assist) nelle prime quattro partite, è il pericolo numero uno per l’Inghilterra. L’attaccante del Messico è nato in realtà in Colombia, non troppo lontano dal confine con l’Ecuador, e ha conosciuto la povertà. Quella vera. Abbandonato dal padre, Julian è cresciuto in fretta: "Vivevo in un villaggio dimenticato. Lì ho imparato a credere di poter superare tutto e a lottare, cosa che faccio in campo su ogni pallone". A diciassette anni Quiñones lasciò la famiglia e andò in Messico per cercare fortuna con il calcio. Sposò una messicana, poi ottenne la cittadinanza e scelse quella nazionale nonostante avesse rappresentato la Colombia a livello giovanile. Per gratitudine, dice lui: "Ero giovane e titubante all’idea di trasferirmi per intraprendere un nuovo percorso, ma ho trovato un Paese molto generoso. Le persone sono ospitali, ti aiutano a crescere e questo mi è piaciuto molto. Il Messico mi ha insegnato tante cose e mi ha reso un uomo migliore. Mi ha accolto a braccia aperte, consapevole che nella vita si attraversano momenti belli e brutti".

Esplosione

—  

L’esordio è relativamente recente: 18 novembre 2023, aveva già 26 anni. Tutto per gradi, senza fretta. Nel 2024 Quiñones è stato acquistato dall’Al-Qadsiah (la stessa squadra di Mateo Retegui), appena promosso nella prima serie saudita. E lì è progressivamente esploso fino a vincere il titolo dei cannonieri, con un gol di vantaggio su Toney e cinque su Ronaldo, pur tirando molti rigori in meno rispetto a loro. In nazionale, prima del Mondiale, Julian aveva realizzato appena due reti in ventidue incontri. Adesso sta trascinando il Messico: "Sono fiducioso che arriveremo lontano. La nostra squadra è completa e competitiva. Sappiamo qual è il nostro obiettivo e crediamo di poterlo raggiungere".

Leggi l’intero articolo