Koeman ha schierato lo juventino da finta ala destra e lui è sembrato soddisfatto. In bianconero, però, nonostante abbia giocato in tutte le posizioni, non è mai riuscito ad affermarsi
"Questo ruolo mi si addice". In quasi 600 giorni di convivenza, i tifosi della Juve l'hanno sentito ripetere spesso a Teun Koopmeiners. Soprattutto quando ha vestito la maglia della sua nazionale. Ma, alla fine, nonostante un tourbillon di posizioni che lo ha visto schierato in quasi tutte le zone del campo, da difensore centrale a finto centravanti, il suo rendimento in bianconero non è mai definitivamente svoltato.
juve, il nuovo ruolo di koopmeiners nell'olanda
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L’ultimo capitolo di questa storia è arrivato dopo la vittoria in rimonta della sua Olanda per 2-1 contro la Norvegia. Una partita nella quale Koop ha pure fornito l'assist, dalla bandierina, per il momentaneo 1-1 di Van Dijk. L'idea di Koeman è stata di schierarlo sulla destra della trequarti nel 4-2-3-1, come "finta ala, per accentrarmi a centrocampo, agendo come una sorta di secondo trequartista", ha spiegato lo juventino, autore di una gara da due grandi chance create, un tiro in porta e 49 tocchi di palla con l'88% di acuratezza. "È un sistema che mi si addice - ha poi aggiunto -. Certo, se mi mettessero sulla linea laterale con il gesso sui tacchetti ecco, quello non farebbe per me". Il problema è che, più o meno, in quella zona del campo l'ex Atalanta c'aveva giocato pure alla Juve, salvo poi finire per deludere come altrove.
tutti i ruoli di koopmeiners alla juve
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Già, perché escluso il portiere, Koopmeiners alla fine è stato provato in tutti i ruoli: partito come trequartista con Thiago Motta, ha fatto poi un paio di volte il mediano e il falso nove, prima di essere riciclato come esterno destro alto sia dall'italo-brasiliano che da Tudor. Salvo poi sfogarsi, precisando: "Non sono un attaccante che gioca spalle alla porta. Per esempio, quando contro il Villarreal ho giocato come Conceiçao, ecco quello non sono io". Con l'arrivo di Spalletti, altro giro, altro ruolo. L'ex ct, con una delle sue spallettate, lo schiera difensore centrale di sinistra nel terzetto arretrato fin dal suo debutto a Cremona, e Koop pare finalmente trovare il suo posto nel mondo Juve. "Mi piace avere la palla tra i piedi, questo lo posso fare sia partendo da dietro, in una posizione che ho già fatto in Olanda prima, sia da mediano", confessa. Il problema è che anche qui la gioia dura poco: a Napoli, l'olandese patisce tremendamente Neres e il tecnico, una volta tornato a disposizione Bremer, torna ad escluderlo. Riproponendolo talvolta dietro, talvolta a metà campo e talvolta con riferimento offensivo. Come a Istanbul, contro il Galatasaray, quando, con una doppietta in un tempo, lancia un altro flebile vagito di vita. Ora, dall'Olanda, Koopmeiners ha mandato un altro messaggio: sarà la volta buona per trovargli finalmente un posto nel mondo Juve?







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