La testa del tecnico spagnolo ora è tutta sulla volata finale in Premier, poi la scelta (restare o abbracciare una nuova sfida) sarà solo sua: la comunicazione della sua decisione arriverà entro la fine di maggio
24 aprile - 12:46 - LONDRA
Cosa farà Pep Guardiola la prossima stagione? L’Italia lo sogna come prossimo ct, il Manchester City lo aspetta per capire insieme cosa fare di quel contratto fino a giugno 2027 prolungato nella scorsa stagione. La testa di Pep per ora è solo sulla volata che può portarlo a vincere la Premier League per la 7ª volta nelle sue 10 stagioni a Manchester, magari con l’aggiunta della FA Cup, di cui domani si gioca le semifinali. Poi, entro la fine di maggio, arriverà a una decisione. Una di cui l’Italia spera di fare parte.
LA SITUAZIONE
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La cosa certa è il contratto che lega Guardiola al City anche per la prossima stagione. Qualsiasi scelta futura di Pep dovrà tenere conto di quello. La certezza è anche che nessuno a Manchester gli mette fretta: il tecnico che ha trasformato la squadra degli sceicchi in uno dei punti di riferimento del calcio mondiale si è guadagnato il diritto di decidere con i suoi tempi il suo futuro. L’unico spunto su cosa vuole fare dopo il City, Pep l’ha dato a inizio stagione in un’intervista in cui raccontava di volersi prendere una pausa, un periodo sabbatico di lunghezza non meglio precisata per riprendersi dallo stress emotivo di una carriera in cui si è trasformato non solo in un allenatore clamorosamente vincente, ma in un guru che ha ispirato intere generazioni, come il suo maestro Johan Cruijff, come Arrigo Sacchi che ammira tanto. Il tema del futuro di Pep nei corridoi dell’Etihad Campus, dove si discute da tempo dell’addio di Bernardo Silva a fine stagione o di quello di John Stones che verrà ufficializzato la settimana prossima, è un non argomento: nessuno vuole speculare, tutti sanno che la scelta è di Pep e che lui la prenderà con i suoi tempi. Nemmeno la dirigenza gli mette pressione, pronta ad onorare anche nella prossima stagione quel contratto da 24,8 milioni di euro lordi che lo rende il tecnico più pagato della Premier League. C’è anche il piano alternativo, quello che porta a un sostituto che ha Enzo Maresca come primo nome della lista: il tecnico che ha ancora un contenzioso aperto col Chelsea, da cui si è dimesso a Capodanno, ha lasciato uno splendido ricordo a Manchester nel suo 2022-23 da numero due di Guardiola ed è considerato l’erede ideale, se e quando Pep deciderà di smettere.
LA SCELTA
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Tutto in mano a Guardiola, dunque. Un allenatore che non si è mai tirato indietro di fronte alle sfide, come lo era quella di trasformare il Manchester City in una potenza del calcio mondiale, come è riuscito a fare. Durante tutto l’anno, Pep ha scherzato in ogni occasione sul suo futuro, non lasciando trasparire niente se non l’orgoglio per aver aperto col City un ciclo andato ben oltre le sue stesse migliori aspettative. Scegliere l’Italia vorrebbe dire farlo di nuovo, vorrebbe dire accettare una sfida ancora più grande, risollevare la Nazionale di un paese che ama tanto, in cui ha lasciato tanti amici, in cui torna appena possibile. Allenare una nazionale sarebbe meno stressante di un club e potrebbe consentirgli di allentare la tensione quotidiana con cui deve fare i conti col City. Potrebbe consentirgli di fare quella pausa mentale di cui ha detto di aver bisogno senza la necessità di uscire per un periodo dal mondo del calcio. Risollevare il calcio italiano, reduce da tre esclusioni consecutive dal Mondiale, potrebbe trasformarsi per Guardiola in una di quelle sfide impossibili da rifiutare, in quelle che definiscono una carriera. Dopo aver trasformato una delle squadre meno gloriose d’Inghilterra nel punto di riferimento del calcio europeo, Pep potrebbe decidere che riportare l’Italia al vertice del pallone mondiale è il modo perfetto per aggiungere un altro capitolo alla sua leggenda. La decisione, come quella sul suo futuro al City, è solo sua.










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