Quando Moggi doveva scegliere tra due cavalli: Varenne e un altro. E comprò l'altro

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L'ex uomo mercato della Juve nel 1998 ebbe l'opportunità di prendere il Capitano, ma preferì Voyant. Il resto è storia

18 agosto - 14:54 - MILANO

Chiamatele occasioni mancate, scelte scellerate, valutazioni disastrosamente sbagliate (a posteriori), È capitato così che le strade di Luciano Moggi e Varenne si siano solo sfiorate, senza trovare l’incrocio. Moggi è un grande appassionato di ippica ed ex proprietario di una scuderia vincente di trotto. Nel 1992 vinse il Derby dei 3 anni con Offen Lb. Sei anni dopo, quando era alla ricerca di una nuova promessa, Jean Pierre Dubois mise in vendita due talenti puri: Voyant e Varenne. Entrambi trottatori, tutti e due considerati cavalli di grande prospettiva. 

la scelta

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Moggi, dicono, bocciò Varenne per un problema ai garretti anteriori che, a posteriori, non incise su una carriera leggendaria. E il dirigente bianconero puntò tutto su Voyant. Così Enzo Giordano (scomparso l’anno scorso a71 anni) si aggiudicò il Capitano, la leggenda del trotto. L’unico ad essere premiato “Cavallo dell’anno” in tre differenti Stati, l’unico a vincere tutte le gare più importanti nella stessa stagione (Grand Prix d’Amerique, G.P. Lotteria di Agnano, Elitloppet, Breeders Crown, nel 2001). Tanto che il montepremi vinto in carriera supera i 6 milioni di euro, il più alto nella storia delle corse di cavalli. E pensare che all’arrivo alla Juve di Luciano Moggi nel 1994, Gianni Agnelli lo definì “Lo stalliere del re che sapeva riconoscere i ladri di cavalli”. Nessuno è perfetto. Più tardi il mitico Aceto, storico fantino del Palio di Siena, commentò: "Più facile scoprire un bravo calciatore. Se gli parli, ti risponde. Per il cavallo ti può aiutare solo l' intuito".

La Gazzetta dello Sport

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