Il fantasista ha superato i 90 giorni senza gol, non era mai successo in rossonero. E la parentesi nazionale è andata male: niente fascia al braccio, niente reti e due sconfitte. Christian riparte dalla sfida ai campani di San Siro, quando fece gol e assist
Christian Pulisic si è portato dietro da quest'ultima sosta molte parole e poca sostanza. Sicuramente meno di quanto avrebbe voluto spremerne. Il momento è quello che è: non granché. Il problema è che non si tratta esattamente di un "momento", ma dell'intero anno solare. Un 2026 accidentato come una mulattiera, dove Christian non riesce a scrollarsi di dosso una patina di ruggine che lo depotenzia e gli aumenta la frustrazione. Parlare di caso sarebbe eccessivo, ma i pensieri di questi giorni fanno riflettere: "Sono deluso, devo concretizzare le mie occasioni. In certi momenti mi aspetto senza dubbio di fare meglio", aveva detto dopo la pesantissima sconfitta degli Usa (2-5) contro il Belgio del compagno rossonero Saelemaekers. E poi, ancora: "È un periodo difficile, ma mi sento bene fisicamente e sto creando occasioni. Devo solo restare positivo. So che a un certo punto la palla colpirà il mio ginocchio ed entrerà, e allora tutto cambierà. Non mi faccio prendere dal panico. Meglio ora che in estate, le cose cambieranno".
umore così così
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Pulisic si riferisce in particolare a una palla gol clamorosa che non è riuscito a trasformare in gol, situazione su cui era intervenuto anche il ct Pochettino, senza troppi giri di parole: "Un’occasione gigantesca. Avremmo dovuto segnare, nel calcio i dettagli fanno la differenza e forse il risultato sarebbe stato diverso". Insomma, nel Milan come in nazionale, Capitan America pare aver tolto il follow al gol, che nella prima parte di stagione sgorgava copioso dai suoi piedi. "Capitan America", peraltro, ora come ora è diventato un appellativo improprio, e questo di certo non gli giova all'umore. Pochettino infatti gli ha tolto la fascia dal braccio già da alcune partite e non c'è alcuna certezza che Pulisic torni a indossarla nel Mondiale casalingo.
icona
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Un'ulteriore fonte di turbamento per un giocatore che in patria è abituato a essere riconosciuto come l'icona nazionale del soccer, e nel Milan uno dei giocatori più decisivi e importanti in rosa. Dopo la manita belga, anche la seconda partita con gli Usa non ha girato per il verso giusto: sconfitta due a zero contro il Portogallo orfano di Leao, un solo tempo in campo per Christian. Che domani sosterrà il primo allenamento a Milanello in vista del Napoli, dove proverà a sbloccarsi. Ormai ha superato i 90 giorni senza gol (l'ultimo risale al 28 dicembre contro il Verona), un digiuno mai successo al Milan. All'andata contro i campani fu decisivo nel 2-1 finale con un gol e l'assist per Saelemaekers. E' arrivato il momento di riprendersi sulle spalle il Diavolo.








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