Prima segna in Conference, poi gli svaligiano la casa: Gudmundsson e le sue ultime, folli 24 ore

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È stato lo stesso calciatore a denunciare il furto attraverso i social e a promettere una ricompensa per le persone che siano in grado di aiutare a recuperare gli oggetti sottratti. In passato una cosa simile era successa anche a Frank Ribery

Ilaria Masini

Collaboratore

13 marzo - 17:25 - FIRENZE

Il rigore calciato alla perfezione in Conference League contro il Rakow che ha decretato la vittoria della Fiorentina, la notte in ritiro al Viola Park per cominciare a preparare la sfida con la Cremonese e poi il rientro-shock a casa oggi pomeriggio. Albert Gudmundsson ha trovato la sua abitazione svaligiata. È stato lo stesso calciatore a denunciare il furto attraverso i social e a promettere una ricompensa per le persone che siano in grado di aiutare a recuperare gli oggetti sottratti. Come ha scritto Gud sul suo profilo Instagram sono stati portati via anche importanti oggetti personali, a cui il numero 10 viola era particolarmente legato. Per questo chi avesse visto o sentito qualcosa viene invitato a rivolgersi alle forze dell’ordine, offrendo una ricompensa per qualsiasi tipo di informazione.

I ladri a quanto pare sapevano che in quella villa sulle colline di Firenze abita il calciatore viola che era in campo per la gara europea e probabilmente pure che la squadra sarebbe andata in ritiro al centro sportivo di Bagno a Ripoli per dormire e poi svolgere la seduta di allenamento in mattinata. Per questo hanno avuto tutto il tempo di agire liberamente e sottrarre diversi oggetti di valore. Un giorno di gioia, all’indomani della vittoria in Conference League grazie al suo rigore decisivo in pieno recupero, si è trasformato invece in profonda amarezza per Gudmundsson quando ha trovato la casa sottosopra. Fra i giocatori che hanno avuto la stessa sorte in città, da ricordare Frank Ribery nel luglio del 2020. Il francese era rimasto particolarmente colpito dall’episodio che ha segnato il suo percorso a Firenze. E ancor più la moglie Wahiba che aveva detto: “Amo firenze ma ora sono ferita”.

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