Previsti altri licenziamenti in Meta, a rischio 700 dipendenti

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Meta avrebbe dato il via libera al licenziamento di circa 700 dipendenti, per lo più appartenenti alla divisione Reality Labs. Lo scrive il New York Times, secondo cui la ristrutturazione si inserisce in una strategia di riposizionamento globale che vede il gruppo spostare risorse e priorità verso lo sviluppo dell'intelligenza artificiale generativa e della cosiddetta "super intelligenza".
    All'inizio di quest'anno, Bloomberg riportava il taglio di circa 1.000 dipendenti dell'unità Reality Labs, a cui erano legati anche i progetti del metaverso, a favore di "Tbd Lab", divisione focalizzata sullo sviluppo dell'IA.
    "I team di Meta si ristrutturano o implementano regolarmente modifiche per garantire di essere nella posizione migliore per raggiungere i propri obiettivi", ha dichiarato un portavoce di Meta al New York Times. "Laddove possibile, stiamo trovando altre opportunità per i dipendenti le cui posizioni potrebbero essere interessate".
    Parallelamente alla riduzione del personale, la società avrebbe presentato un nuovo piano di opzioni azionarie destinato ai dirigenti, tra cui Andrew Bosworth e Chris Cox. Per il New York Times, "è la prima volta che Meta concede opzioni azionarie da quando si è quotata in borsa nel 2012, sotto il nome di Facebook".
    L'amministratore delegato Mark Zuckerberg ha recentemente ribadito come l'intelligenza artificiale sia destinata a modificare strutturalmente l'operatività interna, prevedendo che entro il 2026 singoli professionisti saranno in grado di gestire carichi di lavoro precedentemente affidati a interi team. Per sostenere questa transizione tecnologica, Meta ha pianificato investimenti per almeno 115 miliardi di dollari nel corso dell'anno, destinati in gran parte all'infrastruttura di data center necessaria per alimentare i nuovi modelli di calcolo.
   
   

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