Si profila "un'ulteriore crisi
energetica, con la possibilità che salgano i prezzi di gas e
petrolio, e noi come Italia sotto l'aspetto dell'energia siamo
tra i più vulnerabili". Lo ha detto Andrea Prete, presidente di
Unioncamere, all'avvio dei lavori del forum di geopolitica e
geoeconomia "Open Dialogues for the Future".
Per questo, ha sottolineato, "dobbiamo fare scelte importanti
e renderci indipendenti sotto il profilo energetico". Bene gli
investimenti su rinnovabili e l'incremento di fotovoltaico,
eolico e idroelettrico, ma "non basteranno. Anche perché la
creazione di più data center porterà a raddoppiare il fabbisogno
energetico". Nel confronto europeo, ha aggiunto, "la Francia è
più tranquilla grazie alle centrali nucleari ed è più
indipendente di noi".
In una "riflessione veloce sull'Europa", per Prete "il
mercato unico deve essere completato, perché non abbiamo ancora
un vero mercato unico dei capitali"; positivo, invece,
"l'accordo con India, Mercosur e Indonesia", ma "bisogna
eliminare l'unanimità che oggi blocca ogni decisione europea".
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