La presidente della Regione Umbria
Stefania Proietti si è unita a "migliaia di medici, infermieri,
farmacisti e altri operatori sanitari, dell'Umbria e d'Italia,
per l'appello #digiunopergaza, la giornata nazionale di digiuno
indetta dal personale della sanità che risuona come una chiara e
inequivocabile presa di posizione, etica e professionale, di
fronte al genocidio in corso a Gaza". "Questa è un'emergenza
umanitaria che richiede anche una risposta concreta dalle
istituzioni sanitarie" ha scritto su Facebook.
"L'elenco delle denunce - ha sottolineato Proietti - è lungo
e drammatico: attacchi sistematici ai civili, che troppo spesso
restano senza medicine e senza cure; la fame utilizzata come
mezzo di guerra; bombardamenti su ospedali e scuole; bambini
feriti e uccisi senza pietà. Personalmente e come presidente
della Regione Umbria, non smetterò mai di dire che tutto ciò non
può lasciarci indifferenti, lo ripeto con gesti emblematici come
l'esposizione della bandiera palestinese fuori dalla nostra sede
o con azioni umanitarie concrete, come l'accoglienza di bambini
e famiglie provenienti da Gaza. E con il digiuno, il gesto
silenzioso che è anche un modo per sostenere chi, pur tra enormi
difficoltà, continua a restare accanto alle persone: penso alle
Ong mediche e ai professionisti che non abbandonano il campo,
che curano con le poche cose che hanno a disposizione e che con
la loro presenza testimoniano ciò che sta accadendo a Gaza,
ricordandoci quanto sarebbe disumano voltarsi dall'altra parte.
Ancora una volta non ci siamo voltati dall'altra parte, lo
abbiamo fatto in modo corale, ciascuno con un semplice click
alla piattaforma di adesione e magari impugnando anche un
cartello con su scritto Digiuno contro il genocidio a Gaza, a
dimostrare che ci siamo sempre, contro la guerra e in nome della
pace".
"Ringrazio con il cuore tutti i sanitari umbri che hanno
aderito all'iniziativa dimostrando che chi lavora ogni giorno
nei presidi sanitari riconosce che l'etica della cura è
incompatibile con la violazione sistematica dei diritti umani.
La vostra voce e il vostro impegno sono un faro di umanità" ha
concluso.
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