Pontida, Ponte di Legno e Gemonio, i luoghi di Bossi

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In un albergo di Segrate, davanti a circa quattrocento persone, andò in scena il primo congresso della Lega Lombarda. Lì Umberto Bossi annunciò la 'Marcia di Pontida', che sarebbe diventato il luogo dell'anima leghista.

Nonché quello del suo funerale. Scelse invece Chignolo come sede del Parlamento della Padania e più volte partecipò alla Berghem Fest di Alzano Lombardo. E un altro dei riti simbolici, il prelievo dell'acqua del Po, si svolgeva a Pian del Re. Mentre la sua casa di Gemonio, nel Varesotto, ha ospitato centinaia di riunioni politiche, tra cui il celebre incontro a pane e salame di distensione con Gianfranco Fini. È soprattutto nella provincia che si snoda la geografia del Senatur, anche dopo lo sbarco a Roma.

Che nulla lo avrebbe fermato, lo chiarì quando il 19 ottobre 1990 una molotov interruppe un suo comizio a Luzzara, sulla sponda reggiana del Po. Meno di tre anni più tardi Bossi avrebbe marciato trionfalmente in piazza Duomo con il neo sindaco di Milano Marco Formentini, tra le bandiere e le urla 'secessione, secessione'.

PONTIDA, PONTE DI LEGNO E GEMONIO, I LUOGHI DI BOSSI

Con la moglie Manuela Marrone, siciliana, sei mesi dopo, si concesse un mini viaggio di nozze in Corsica, tra una gita a Bastia e una scorpacciata di ostriche. Le loro vacanze erano tradizionalmente a Ponte di Legno, in Alta Val Camonica, all'hotel Mirella, in mezzo a quello che Bossi considerava il suo popolo. Nelle nottate di chiacchiere e politica, tra un bicchiere e l'altro di gassosa e menta, si divorava i sigari: "Fumo Garibaldi, così lo brucio".

Rare le apparizioni in contesti mondani. Negli archivi spunta un pranzo al Savini, rinomato ristorante milanese, con gli alleati della Casa delle libertà. E nel 1996 la prima volta a Cernobbio, nelle vesti di eretico ospite del salotto buono dell'imprenditoria italiana. "Cariatidi parlano, parlano", disse a Villa d'Este, dove arrivò a notte fonda spiegando di aver dimenticato le scarpe nere, "quelle belle", e spedendo l'amico e autista Giuseppe Babbini (ex pilota in varie categorie) a Gemonio per prenderle.

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 Negli anni, i tanti problemi di salute hanno spesso costretto il Senatùr a ricoveri, anche lunghi, in ospedale. Anche in Svizzera, nella clinica Hildebrand di Brissago, nel Canton Ticino, dove fu trasferito in gran segreto - si scoprì solo dopo 50 giorni - dopo l'ictus del 2004. Per la riabilitazione è stato curato spesso all'ospedale di Lugano, e non si contano i ricoveri in quello di Varese. Fino all'ultimo. Ma questa volta la situazione è precipitata fino al decesso. 

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