Pogacar: "La caduta? Pensavo fosse finita lì. Ma senza squadra non ce l'avrei fatta"

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Lo sloveno: "Sono andato giù appena prima del punto chiave, per fortuna sono risalito subito in bici. Lo sprint a due? Non ho esperienza in questi arrivi, per fortuna è andata bene"

21 marzo 2026 (modifica alle 18:06) - MILANO

"Quando sono caduto per un secondo ho pensato `è finito tutto´. Sono felice, non vedevo l'ora di vincere questa Sanremo, ho tante emozioni in testa. Non avevo molta esperienza negli sprint a due, faccio davvero le mie congratulazioni a Tom Pidcock, sapevo che sarebbe stata dura perché lui è molto veloce". Queste le prime parole di Tadej Pogacar da vincitore della Sanremo. "Ho realizzato di aver vinto? No, mi servirà ancora qualche momento», ha scherzato il fuoriclasse sloveno dell'Uae.

LA CADUTA

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"È successo poco prima della parte più importante della corsa - racconta Pogacar-. Per fortuna sono risalito subito in bici, senza perdere troppo tempo. I miei compagni di squadra Florian (Vermeersch) e Felix (Grossschartner) hanno dato tutto per riportarmi davanti. Mi hanno dato speranza. Senza squadra, sarei andato dritto a Sanremo a guardare l'arrivo. Prima del Poggio c'era un po' di vento contrario. Non era una situazione ideale come l'anno scorso. Avevo timore di Tom Pidcock, sappiamo tutti che è esplosivo e veloce. Non potevo aspettare troppo, quindi ho lanciato presto lo sprint, ma tanto di cappello anche a lui, ha fatto una gara straordinaria".

La Gazzetta dello Sport

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