Piemonte colma disavanzo sanitario, opposizioni in aula con le forbici

2 ore fa 2

Con 28 voti favorevoli e 13 contrari il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il disegno di legge 'Interventi urgenti in materia sanitaria', utile a colmare un disavanzo sanitario di 209 milioni 798 mila euro, risorse non coperte dal fondo sanitario nazionale. Nel corso del confronto in aula, le opposizioni hanno protestato, mostrando delle grandi forbici. Un modo per mettere sotto accusa quelli che la capogruppo Pd, Gianna Pentenero, aveva già definito 116 milioni di euro circa di "tagli che vengono effettuati a delle politiche significative della nostra regione per sanare la situazione debitoria del disavanzo delle nostre aziende sanitarie". Si tratta di fondi per diritto allo studio (30 milioni), edilizia universitaria (14 milioni), canoni idrici (17 milioni), fondo trasporti (23 milioni) e politiche sociali (32 milioni). Nel 2023 - hanno sottolineato le minoranze - il passivo era inferiore del 24%, fermandosi a -159 milioni 560 mila euro.
    Per la giunta Cirio non si tratta di tagli ma di capitoli che non prevedono spese nel primo semestre e che saranno reintegrate con l'assestamento di bilancio di luglio. "Un'operazione puramente contabile che non ha effetti né sugli stanziamenti, né sui servizi, né sui tempi di erogazione dei contributi da parte della Regione", ha precisato l'assessore al Bilancio, Andrea Tronzano. "A noi interessa provare a raddrizzare una barca in difficoltà, che vede lunghe liste d'attesa, che vede strutture da ricondurre alla normalità, che vede nuovi ospedali da costruire, che vede soprattutto il ritorno nell'alveo della sanità pubblica dei cittadini oggi esclusi", ha detto in aula, prima del voto, l'assessore alla Sanità, Federico Riboldi, rivendicando gli investimenti fatti a fronte di quella che Fabrizio Ricca (Lega) ha definito la "macelleria" che aveva messo in atto il centrosinistra.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo