Petrolio e gas aumentano, 'i prezzi dei carburanti saliranno'

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Lo Stretto di Hormuz resta chiuso, e le quotazioni di petrolio e gas schizzano verso l'alto. I prezzi dei carburanti in Italia non si sono mossi. Ma l'Unem, l'associazione dei petrolieri, prevede che saliranno presto, sulla scia del greggio. I camionisti, di fronte all'aumento del gasolio, minacciano il blocco dei servizi: venerdì 17 si riuniranno per decidere. Il petrolio Wti (lo standard degli Stati Uniti) è arrivato oggi a 104,57 dollari al barile, con un aumento dell'8,28% per poi ripiegare leggermente. Il Brent (lo standard del Mare del Nord) è salito del 7,12%, a 102,03 dollari al barile. Quanto al gas, al Ttf di Amsterdam, la borsa europea, ha fatto un balzo del 10,45%, arrivando a 48,2 euro al megawattora. Su questi rialzi pesa la mancata riapertura dello Stretto di Hormuz, dopo il fallimento delle trattative Usa-Iran. Anche le borse europee risentono della ripresa dei venti di guerra, e sono partite tutte in calo per poi chiudere in modo meno marcato e intorno alla parità: Milano termina in lieve flessione con l'indice Ftse Mib a -0,17%, Francoforte cede lo 0,5%. Negativa dello 0,3% la conclusione di Parigi e dello 0,2% quella di Londra, mentre Amsterdam segna un rialzo finale dello 0,2%.

I prezzi dei carburanti in Italia oggi sono stabili, dopo tre giorni di discesa a seguito del calo delle quotazioni del greggio, per la tregua annunciata da Trump. Il prezzo medio della benzina in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è 1,783 euro al litro, stabile rispetto alla rilevazione di ieri. Quello del gasolio è 2,160 euro al litro, in leggerissima discesa rispetto ai precedenti 2,162 euro. Ma col rialzo del greggio, anche benzina e gasolio sono destinati a rincarare presto. Per Gianni Murano, presidente dell'Unem, l'associazione dei produttori e distributori di carburanti, "dai segnali che vedo dal Brent e dal prezzo internazionale del gasolio, i prezzi dovranno tornare a salire, perché stanno salendo in maniera abbastanza vivace in queste ultime ore". Murano non vede il rischio di non avere più carburante alle pompe. "Per aprile e maggio le coperture sono garantite - spiega -. Dopo, il petrolio si dovrebbe trovare, anche con lo Stretto di Hormuz chiuso, e la produzione nazionale di raffinati è sufficiente a coprire la domanda. Non ci sono problemi anche per il gasolio e l'olio combustibile per le navi". Il problema semmai sarà il prezzo, prima del petrolio e poi dei raffinati: "Certo, il prezzo si alza - commenta Murano -, perché si aggiunge la domanda dell'Asia, che non riceve più dal Golfo".

La vera emergenza è il carburante per gli aerei, il jet fuel. La metà di quello che consumano Ue più Regno Unito, cioè 10 milioni di tonnellate, viene raffinato nel Golfo. Sostituire quei 10 milioni di tonnellate che non arrivano più da Hormuz è un problema. L'Europa ha chiuso 35 raffinerie: non è più in grado di farsi il jet fuel in casa, e deve importarne il 50%. "Per aprile e maggio siamo coperti - dice Murano -. Dopo non sappiamo". Il rischio di non poter prendere l'aereo per le vacanze è reale. Gli autotrasportatori intanto continuano a protestare per le tariffe aumentate del gasolio, che si mangiano tutti i loro margini di guadagno. L'intera categoria, annuncia Unatras, il coordinamento unitario delle associazioni nazionali di settore, "è orientata verso il blocco dei servizi di trasporto su strada". Venerdì 17 aprile il Comitato esecutivo nazionale di Unatras sarà chiamato a pronunciarsi sul fermo dei servizi. I camionisti chiedono credito d'imposta e dilazione di 6 mesi dei contributi fiscali e previdenziali. Anche dalla Regione Lombardia, che guida la principale area manifatturiera d'Italia, trapela preoccupazione per la situazione energetica. Fonti regionali dichiarano all'ANSA che dall'inizio della guerra in Ucraina "poco è stato fatto", dalla commissione europea, ma anche dal governo nazionale, per evitare la speculazione sui costi dell'energia. Ue e governo centrale "non hanno costruito gli anticorpi adatti per evitare" una nuova impennata dei prezzi.

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