Perché l'aperitivo fa venir voglia di salato e non di dolce?

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L'alcol stimola un ormone che orienta le preferenze verso i sapori umami e riduce il desiderio di zuccheri: lo rivela una ricerca dell'Università di Sydney

Eu. Spa.

13 giugno - 17:14 - MILANO

Un bicchiere di vino con gli amici, un aperitivo che si allunga e a un certo punto il cervello inizia a reclamare cibo. Patatine, pizza e qualunque cosa sia salata e dal sapore deciso. Golosità da drink, si direbbe. Ma uno studio dell'Università di Sydney afferma che dietro quella voglia improvvisa c'è un meccanismo ormonale preciso: il corpo, affamato di proteine, finisce per farsi ingannare da uno snack che di proteine non ne contiene quasi

Lo studio, pubblicato su Obesity Reviews, ha analizzato la dieta di oltre 9.000 adulti australiani, scoprendo che nei giorni in cui bevevano alcolici consumavano più cibo salato che dolce. Ogni drink era associato a una maggiore assunzione di alimenti dai sapori decisi. E per chi abbinava l'alcol a una dieta ricca di prodotti ultra-processati a basso contenuto proteico, l'apporto calorico complessivo finiva per essere il 40 per cento al di sopra della soglia raccomandata (senza contare le calorie dell'alcol).  

Colpa dell'ormone

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Il meccanismo passa per un ormone, l'FGF21, che l'alcol stimola facilmente. "Molte persone riconoscono l'esperienza di bere un drink e sentire all'improvvso voglia di qualcosa di salato che siano patatine, pizza o altri cibi saporiti. Ora sappiamo perché", spiega Amanda Grech, prima autrice dello studio. L'FGF21, in pratica, regola l'appetito per le proteine e orienta le preferenze verso i sapori umami, quelli che tradizionalmente il corpo associa agli alimenti proteici: carne, pesce, formaggi stagionati. Il problema è che oggi quegli stessi sapori li troviamo in snack che di proteico hanno poco o niente. Patatine, cracker, nachos, pizza confezionata: tutti capaci di attivare il segnale della fame proteica, ma la tempo stesso incapaci di soddisfarlo. I ricercatori li chiamano protein decoys, esche proteiche: alimenti che sembrano rispondere al segnale ma non consegnano quello che promettono. Il risultato è che si continua a mangiare, spingendo verso l'alto l'assunzione di grassi, carboidrati e calorie totali, senza mai arrivare a sentirsi davvero sazi. "Ma quando le proteine nella dieta vengono diluite, compensiamo mangiando di più in generale, per soddisfare l'aumento dell'appetito proteico indotto dall'alcol. In questo modo, l'alcol finisce per contribuire all'eccesso alimentare, specie quando sono disponibili cibi ultra-processati a basso contenuto proteico", precisa David Raubenheimer, co-autore dello studio. 

Zero dolci

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L'appetito per i dolci, invece, va nella direzione opposta, l'FGF21 tende a ridurlo. Per questo, davanti a un bicchiere di vino, si desidera qualcosa di salato e non una fetta di torta. "Un'altra scoperta importante è che l'alcol ha effetti diversi sull'apporto calorico totale a seconda se le diete sono dominate da alimenti poco trasformati o da cibi ultra-processati salati", precisano i ricercatori. Questo potrebbe aiutare a spiegare perché gli studi su alcolici e aumento peso abbiano dato finora risultati contraddittori: l'effetto potrebbe dipendere in larga parte da cosa si mangia tra un drink e l'altro.

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