Perché il terremoto in casa Liverpool avvicina Alisson alla Juve

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Il portiere brasiliano, bloccato con Slot per motivi di spogliatoio, spiegherà al nuovo tecnico che considera concluso il suo ciclo. I bianconeri sono disposti ad attendere fino all'inizio dei Mondiali

Un terremoto, all'improvviso, che sconvolge Liverpool, ma che può avere ripercussioni anche a Torino (e Milano). L'addio di Arne Slot alla panchina dei Reds, con la fortissima candidatura di Andoni Iraola per sostituirlo, non apre solo la possibilità per il Milan di sondare la disponibilità del tecnico olandese per la prossima stagione, ma ridà speranza alla Juve (e soprattutto a Spalletti) di riuscire a portare Alisson alla Continassa. Una trattativa imbastita da mesi e che sembrava ben indirizzata, ma che nelle ultime settimane aveva subito un brusco stop a causa della reticenza del Liverpool a dare il via libera al portiere brasiliano. La rivoluzione tecnica sulle rive della Mersey, però, può nuovamente ribaltare la prospettiva.

juve, i dettagli dell'accordo con alisson

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L'accordo di massima tra Alisson e la Juve è già stato raggiunto da tempo: contratto triennale tra i 4 e i 5 milioni più bonus, con una clausola (a favore della società) per un rinnovo di un ulteriore anno. Spalletti, d'altronde, lo conosce dai tempi della Roma, quando, dopo un anno da vice-Szczesny, decise di affidargli il ruolo da titolare, contribuendo a consacrarlo tra i top del ruolo nel mondo. Per il tecnico bianconero, il 33enne brasiliano rappresenterebbe, infatti, uno di quei profili di carattere, esperienza ed abitudine alla vittoria (in Inghilterra ha conquistato due Premier e una Champions League) basilari per alzare il livello della rosa e renderla competitiva per lo scudetto già nella prossima stagione. E Alisson, dal canto suo, dopo 8 stagioni al Liverpool, si è mostrato particolarmente intrigato dalla possibilità di chiudere la carriera da protagonista in una big italiana.

perché il liverpool ha bloccato alisson

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I problemi sono sorti quando l'entourage del portiere ha chiesto alla dirigenza dei Reds il via libera a lasciarlo andare con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto. Il club inglese, infatti, dopo aver perso a parametro zero Salah, Robertson e Konaté, forte anche del parere dell'allora tecnico Slot, non aveva intenzione di privare il gruppo di un altro leader e non ha autorizzato quella via d'uscita amichevole che era una delle condizioni poste da Alisson per lasciare. Così, i discorsi sembravano chiusi, fino al terremoto di ieri, che può riaprire la partita. Nei prossimi giorni, non appena arriverà l'ufficialità del nuovo tecnico, Alisson si metterà in contatto con Iraola per informarlo del fatto che considera terminato il suo ciclo. A quel punto sarà l'allenatore basco a decidere se confermare l'incedibilità del portiere oppure decidere di lanciare definitivamente il georgiano Giorgi Mamardashvili, acquistato l'estate scorsa per una trentina di milioni come titolare del futuro. La Juve attende, almeno fino all'inizio dei Mondiali. E da ieri ha qualche speranza in più.

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