Pausa Bastoni, out col Cagliari. E intanto il Barça cambia strategia: offre un talento del 2006

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Il difensore non sta bene e Chivu preferisce proteggerlo. I blaugrana insistono inserendo Fort nella trattativa

Roberto Maida

Giornalista

16 aprile - 09:43 - MILANO

La scelta è ispirata da un principio di protezione e tutela: Alessandro Bastoni dovrebbe saltare il Cagliari. Nessuna punizione, ci mancherebbe. Anzi. Il punto è le sue condizioni fisiche e psicologiche, come evidenziato dal primo tempo giocato a Como, impongono un break che Chivu è orientato a concedergli. Chiamiamolo riposo conservativo. Magari sarà utile in prospettiva della semifinale di Coppa Italia che l’Inter affronterà di nuovo a San Siro martedì, sempre contro il Como. Ma non è detto che una breve sosta sia sufficiente. Intanto domani nel terzetto difensivo ritroverà spazio Carlos Augusto, come nella ripresa di domenica scorsa al Sinigaglia, probabilmente sempre di fianco ad Akanji e Acerbi. Bastoni invece potrà allenarsi qualche giorno in più e dimenticare definitivamente l’infortunio alla tibia che, ahinoi, lo ha condizionato anche nella drammatica notte di Zenica con la Nazionale: di lui ci sarà ancora bisogno in questo finale di stagione. Meglio non peggiorare la situazione, esponendolo a possibili brutte figure.

escalation

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Non c’è nessuno strappo interno, è bene chiarirlo. Si tratta di una valutazione di buon senso che Chivu ha condiviso con il calciatore, finito in un vortice di negatività spiazzante: dal rigore (almeno severo) provocato per la trattenuta su Wirtz in Inter-Liverpool, sconfitta che si sarebbe rivelata determinante per la non qualificazione diretta agli ottavi di Champions, al tuffo con esultanza contro Kalulu che ha indignato il mondo del calcio oltre i confini del moralismo, fino all’espulsione rimediata in Bosnia che ha indicato all’Italia la strada per uscire dal Mondiale, la sommatoria di episodi ha travolto Bastoni, diventato ormai nella percezione generale un perfetto capro espiatorio per ogni sacrificio pubblico. Anche la sostituzione nell’intervallo a Como è stata un segnale: l’Inter del primo tempo era stata assoggettata da Nico Paz e Diao, quasi sempre entrati dalla sua parte.

scenari

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Proprio l’aria insalubre sta suggerendo l’esigenza di aprire la finestra del mercato: non è un mistero che lo staff di Bastoni abbia già ricevuto una proposta del Barcellona, che, come l’Inter, si avvia a vincere il campionato avendo 9 punti di vantaggio sulla seconda e come l’Inter ha dovuto registrare una forte delusione europea. Qui si tratta solo di mettersi d’accordo sulle cifre tra i club, perché la volontà di portare a conclusione il trasferimento è comune. Lo stesso Bastoni, che pure è molto legato al club e all’Italia, ha sofferto i fischi che riceve in tutti gli stadi e ha capito che cambiare Paese può servirgli per recuperare serenità e vivere una seconda parte della carriera di alto livello. La novità è che il Barcellona, per abbassare l’esborso liquido da riversare sul conto dell’Inter, potrebbe inserire nella trattativa un giovane molto promettente: il terzino destro Hector Fort, classe 2006, attualmente fuori causa per un infortunio alla spalla dopo un buon inizio di stagione in prestito all’Elche (aveva giocato titolare per esempio nel 2-2 contro il Real Madrid). L’Inter comunque valuta Bastoni circa 60 milioni. E non lo svenderà.

fuori due

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Tornando al doppio impegno dell’Inter, divisa tra la necessità di chiudere in fretta il discorso scudetto e l’ambizione di conquistare la finale di Coppa Italia, gli assenti sicuri per le prossime due partite sono Lautaro e Bisseck, entrambi infortunati. Per il resto Chivu applicherà un turnover limitato, con la certezza del cambio dei portieri: domani gioca Sommer, martedì Martinez.

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