Il diciottesimo da solista e il più introspettivo, il singolo 'Days We Left Behind' già disponibile
Il 'Baronetto' è tornato. Paul McCartney annuncia 'The boys of dungeon lane', il suo diciottesimo album da solista ma anche la sua opera più introspettiva in cui l'ex Beatles rivolge lo sguardo verso l'interno, rivisitando gli anni di formazione che hanno plasmato non solo la sua vita, ma le fondamenta stesse della cultura popolare moderna. In una carriera caratterizzata da narrazioni senza tempo e personaggi indimenticabili, Paul racconta ora la storia più personale di tutte: la sua. L'album, in uscita il 29 maggio, è una raccolta di sguardi rari e rivelatori su ricordi mai condivisi prima, insieme ad alcune canzoni d'amore di nuova ispirazione, firmate da una delle figure culturalmente più significative del nostro tempo. L'album prende il titolo dalla canzone, disponibile da ora, 'Days We Left Behind', un brano essenziale e profondamente intimo che cattura il nucleo emotivo del progetto.
L'album ritrae Paul in maniera sincera, vulnerabile e profondamente riflessiva, mentre scrive con rara franchezza della sua infanzia nella Liverpool del dopoguerra, della tenacia dei suoi genitori e delle prime avventure condivise con George Harrison e John Lennon, molto prima che il mondo avesse mai sentito parlare della “Beatlemania”. Sono stati quegli anni che gli storici continuano a studiare, quei giorni tranquilli e spensierati che, inconsapevolmente, hanno gettato le basi per una rivoluzione culturale. Paul li rivisita non come miti o folklore, ma come propri ricordi. Dungeon Lane è un luogo che Paul vede ancora quando torna a casa e che funge da porta d'accesso simbolica a un mondo prima della fama: i pomeriggi trascorsi sul Mersey, il libro di birdwatching in mano, “bar pieni di fumo e chitarre economiche” e sogni non ancora vissuti.
“Per me questa canzone - racconta Paul McCartney - è davvero un ricordo. Il titolo dell’album, 'The Boys of Dungeon Lane', deriva da un verso di questo brano. Stavo proprio pensando a questo, ai giorni che mi sono lasciato alle spalle, e spesso mi chiedo se non stia semplicemente scrivendo del passato, ma poi penso: come si può scrivere di qualcos’altro? Sono solo tanti ricordi di Liverpool. C’è una parte nel mezzo che parla di John e di Forthlin Road, la strada in cui vivevo. Dungeon Lane è lì vicino. Vivevo in un posto chiamato Speke, un quartiere piuttosto popolare. Non avevamo quasi nulla, ma non importava perché le persone erano fantastiche e non ti accorgevi di non possedere molto", conclude.
Oltre a essere ricco di riflessioni toccanti di un artista la cui influenza è intessuta nelle nostre vite, 'The Boys of Dungeon Lane' include anche nuove canzoni d’amore nello stile inimitabile e immediatamente riconoscibile di Paul McCartney. È impossibile immaginare un mondo senza Paul McCartney, anche se qui gli ascoltatori possono viaggiare in un mondo che esisteva prima che tutto cambiasse, scoprendo ricordi mai condivisi prima e rivelando, con straordinaria onestà, la storia umana che si cela dietro un’icona mondiale. Questa è la storia che precede la Storia.
'The Boys of Dungeon Lane' ha visto la luce cinque anni fa, quando Paul ha incontrato il produttore Andrew Watt per una tazza di tè e uno scambio di idee. Mentre strimpellava la chitarra durante l’incontro, Paul si è imbattuto in un accordo che nemmeno lui – il cantautore vivente di maggior successo al mondo – riusciva a riconoscere. Imperterrito e spinto dalla sua natura sperimentale, Paul ha continuato a cambiare una nota, poi un'altra, fino a ottenere una sequenza di tre accordi, che Watt ha suggerito di registrare. Da quella sessione è nato il brano di apertura dell'album, 'As You Lie There' Incoraggiato dal suo nuovo produttore, Paul ha dato vita al nuovo brano, suonando la maggior parte degli strumenti – proprio nello spirito del suo album di debutto da solista del 1970, 'McCartney'. È così iniziato il viaggio che ha portato al 18° album in studio di Paul.
A causa dei numerosi impegni di Paul, l’album è stato registrato in sessioni intense ma efficienti tra una tappa e l’altra di un tour mondiale durato cinque anni, tra Los Angeles e il Sussex. Senza pressioni da parte della casa discografica né scadenze da rispettare, i due hanno potuto realizzare l’album secondo i propri tempi e con piena soddisfazione. Proprio come la carriera di McCartney, 'The Boys of Dungeon Lane' è musicalmente eclettico e vede Paul cimentarsi con una vasta gamma di strumenti e stili diversi, mettendo in mostra la sua ampia musicalità. Ci sono il rock nello stile dei Wings, le armonie in stile Beatles, i groove in stile McCartney, un'intimità sobria, una narrazione guidata dalla melodia, canzoni caratterizzate da personaggi distinti ma il filo conduttore è Paul.












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