Pattinaggio di figura, regole e programma alle Olimpiadi di Milano-Cortina

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Cinque i titoli da assegnare, tra individuale, danza e gara a squadre: l'americano Malinin protagonista più atteso, per l'Italia la grande speranza è Daniel Grassl

Andrea Buongiovanni

Giornalista

2 febbraio - 15:39 - MILANO

La storia del pattinaggio di figura ai Giochi comincia prima di quella delle Olimpiadi invernali. La disciplina, infatti, fu presente già nelle edizioni estive di Londra 1908 e di Anversa 1920, quattro anni in anticipo rispetto al debutto della rassegna a cinque cerchi in versione invernale, a Chamonix 1924. Merito degli sforzi e dell’influenza della federazione britannica della figura, che convinse il Cio a introdurre quattro gare di specialità grazie anche all’esistenza nel Paese di impianti indoor con piste ghiaccio. I primi campioni olimpici individuali furono lo svedese Ulrich Salchow, al quale si deve tuttora il nome di uno dei sei salti della disciplina e la britannica Madge Syers. Nelle coppie l’oro premiò i tedeschi Anna Hübler-Heinrich Burger, mentre il primo e ultimo a trionfare nelle figure speciali fu il russo Nikolaj Panin. Le prime tre specialità si sono poi sempre disputate, mentre a Innsbruck 1976 venne introdotta la danza e a Sochi 2014 la prova a squadre. Cinque atleti, negli anni, hanno conquistato tre titoli: i danzatori canadesi Scott Moir-Tessa Virtue (con due argenti), grazie anche proprio alla gara a squadre (2010-2018), la sovietica Irina Rodnina, nelle coppie di artistico con due partner diversi, tra il 1972 e il 1980 e, individualmente, lo svedese Gillis Grafström (che ha all’attivo pure un argento), tra il 1920 e il 1932 e la leggendaria norvegese Sonja Henie, tra il 1928 e il 1936, poi attrice di successo a Hollywood. Nel suo curriculum anche dieci titoli mondiali, striscia che ne fa la pattinatrice più vincente di sempre. Solo la tedesca orientale Katarina Witt, altro mito, “Il più bel volto del socialismo”, è poi stata capace di bissare il trionfo olimpico (1984-1988). Ma dal russo Evgeny Plushenko ai britannici Jayne Torvill-Christopher Dean, la narrazione a cinque cerchi è ricca di grandi personaggi. Spiccano poi, tra Innsbruck 1964 e Torino 2006, i dodici titoli consecutivi tra Unione Sovietica, Team Unificato e Russia nelle coppie di artistico. Con l’eclatante caso di Salt Lake City 2002 quando, a causa di uno scandalo tra i giudici, per la prima volta, su decisione a tavolino del Cio, vennero assegnati due ori. Dopo di allora, anche per volontà del milanese Ottavio Cinquanta, presidente della federazione internazionale del pattinaggio su ghiaccio (Isu) dal 1994 al 2016, venne introdotto un diverso sistema di giudizio, tuttora in essere, seppur con qualche modifica. A Milano Cortina il protagonista più atteso è il 21enne statunitense Ilia Malinin, grande favorito della gara maschile, il re dei salti quadrupli (ne ha chiusi sette in un solo programma), campione del mondo nelle due ultime stagioni. Molto più aperte le altre prove. In ambito italiano fari in particolare su Daniel Grassl (individuale maschile), Sara Conti-Niccolò Macii (coppie di artistico) e Charlene Guignard-Marco Fabbri (danza).

Si assegneranno cinque titoli: individuale maschile e femminile, coppie di artistico, danza e gara a squadre. Le prime quattro si sviluppano su due programmi (corto, chiamato rhythm dance nella danza e libero). La prova a squadre, che aprirà il calendario con qualche ora di anticipo rispetto alla cerimonia di apertura, dopo i corti di ognuna delle quattro specialità, in base alla somma dei punteggi, vedrà ridursi i Paesi partecipanti (Italia compresa, con qualche chance di podio) da dieci a cinque. Saranno nove (diversi per specialità e, parzialmente, per segmento di gara) i giudici chiamati a valutare ogni programma (più il referee), sempre coadiuvati da tre membri del pannello. Per riassumere e semplificare: esprimeranno un punteggio per gli aspetti tecnici e uno per quelli artistici.

Le medaglie di Pechino 2022

Singolo maschile

  1. Oro Nathan Chen (Usa)
  2. Argento Yuma Kagiyama (Giappone)
  3. Bronzo Shoma Uno (Giappone)

Singolo femminile

  1. Oro Anna Scherbakova (Russia)
  2. Argento Aleksandra Trusova (Russia)
  3. Bronzo Kaori Sakamoto (Giappone)

Coppie

  1. Oro Cina (Sui Wnjing, Han Cong)
  2. Argento Russia (Evgenija Tarasova, Vladimir Morozov)
  3. Bronzo Russia (Anastasija Mishina, Aleksandr Galljamov)

Danza

  1. Oro Francia (Gabriella Papadakis, Guillaume Cizeron)
  2. Argento Russia (Viktorija Sinicina, Nikita Kacalapov)
  3. Bronzo Usa (Madison Hubbell, Zachary Donohue)

Gara a squadre

  1. Oro Usa (Nathan Chen, Vincent Zhou, Karen Chen, Alexa Knierim/Brandon Frazier, Madison Chock/Evan Bates, Madison Hubbell/Zachary Donohue)
  2. Argento Giappone (Yuma Kagiyama, Shoma Uno, Wakaba Higuchi, Kaori Sakamoto, Riku Miura/Ryuichi Kihara, Misato Komatsubara/Tim Koleto)
  3. Bronzo Russia (Mark Kondratjuk, Anastasija Mishina/Aleksandr Galljamov, Viktorija Sinicina/Nikita Kacalapov)

Risultati e medaglie italiane

Non più di due (di bronzo) le medaglie italiane nella storia olimpica. Conquistate, in tempi relativamente recenti, da Barbara Fusar Poli-Maurizio Margaglio nella danza a Salt Lake City 2002 e da Carolina Kostner nell’individuale femminile a Sochi 2014.

Il programma a Milano-Cortina 2026

In evidenza gli eventi da medaglia

Venerdì 6 febbraio

  • Gara squadre, danza ritmica (9.55)
  • Gara squadre, coppie programma corto (11.35)
  • Gara squadre, singolo femminile corto (13.35)

Sabato 7 febbraio

  • Gara squadre, singolo maschile corto (19.45)
  • Gara squadre, danza libera (22.05)

Domenica 8 febbraio

  • Gara squadre, coppie programma libero (19.30)
  • Gara squadre, singolo femminile libero (20.45)
  • Gara squadre, singolo maschile libero (21.55)

Lunedì 9 febbraio

Martedì 10 febbraio

  • Singolo maschile, corto (18.30)

Mercoledì 11 febbraio

Venerdì 13 febbraio

  • Singolo maschile, libero (19)

Domenica 15 febbraio

  • Coppie, programma corto (19.45)

Lunedì 16 febbraio

  • Coppie, programma libero (20)

Martedì 17 febbraio

  • Singolo femminile, programma corto (18.45)

Giovedì 19 febbraio

  • Singolo femminile, programma libero (19)
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